Non è mai troppo presto per leggere ai bimbi

Se i genitori cominciano a leggere ai loro figli già nelle prime fasi dell'infanzia i bambini ci guadagnano in termini di capacità di lettura e di ricchezza del vocabolario già prima di entrare in classe per il primo giorno della scuola elementare

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Favole e racconti letti ai bambini in età prescolare non sono una perdita di tempo, ma un importante investimento per il futuro dei piccoli. È quanto emerge da una ricerca a stelle e strisce presentata a San Francisco (Usa) nel corso del Pediatric academic society meeting 2017 , un incontro che ogni anno riunisce pediatri e altri specialisti con l’obiettivo primario di promuovere la salute e il benessere dei bimbi.

Lo studio presentato da Carolyn Cates ha puntato lo sguardo sugli effetti del leggere libri a bambini ancora molto piccoli sulle loro capacità successive di leggere e scrivere. «Se i genitori cominciano a leggere ai loro figli già nelle prime fasi dell’infanzia i bambini ci guadagnano in termini di capacità di lettura e di ricchezza del vocabolario già prima di entrare in classe per il primo giorno della scuola elementare» spiega Cates, del dipartimento di pediatria alla New York school of medicine, che assieme ai colleghi ha coinvolto nella ricerca 250 bambini di età compresa tra 6 mesi e 4,5 anni.

La ricerca ha in altre parole dimostrato che trascorrere tempo leggendo assieme ai piccoli ha un effetto positivo sulle loro capacità di parola e di lettura e inoltre ciò che i piccoli apprendono in questo modo dura nel tempo e resiste anche per diversi anni. «Quanto emerso dallo studio sottolinea l’importanza fondamentale dei programmi di promozione della lettura genitori-figli subito dopo la nascita» continua l’esperta facendo riferimento ai risultati della ricerca appena conclusa, che, essendo stati solo presentati a un congresso e non pubblicati su una rivista medico-scientifica, sono da considerarsi preliminari.

Fonte: Pediatric Academic Society Meeting 2017

 

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