Dolci, morbidi e naturalmente ricchi di composti bioattivi, i fichi a buccia scura rappresentano uno dei frutti simbolo della fine dell’estate. Ma quali sono le loro caratteristiche nutrizionali e come inserirli correttamente nell’alimentazione ?
Con l’arrivo di settembre, sulle nostre tavole tornano i fichi, frutti stagionali particolarmente apprezzati per il loro gusto dolce. Le varietà a buccia scura, dal viola al bruno-violaceo, sono interessanti anche dal punto di vista nutrizionale: oltre a fornire acqua, fibre, vitamine e minerali, contengono numerosi composti fenolici ad attività antiossidante.
La buccia è una parte preziosa
«Nei fichi, una quota importante dei composti bioattivi si trova proprio nelle parti più esterne del frutto», spiega la nutrizionista. «Le varietà dalla colorazione più intensa contengono pigmenti e polifenoli che contribuiscono alla loro capacità antiossidante. Per questo, quando il frutto è integro e ben lavato, è preferibile consumarlo con la buccia».
Gli antiossidanti presenti negli alimenti non devono essere considerati come una sorta di “scudo” contro le malattie. Il loro interesse nutrizionale va piuttosto inserito nel contesto complessivo di una dieta ricca di vegetali, variata ed equilibrata.








