Fibre: il gesto chic per un metabolismo in equilibrio

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Le fibre sono la parte degli alimenti vegetali che il nostro organismo non digerisce completamente. Non apportano “magia”, ma lavorano con discrezione su sazietà, intestino, glicemia e colesterolo: una vera alleata del benessere quotidiano.

Un’alimentazione mediterranea ricca di fibre e alimenti prebiotici favorisce un microbiota intestinale sano e la produzione di metaboliti associati a una migliore sensibilità insulinica e a una minore infiammazione sistemica. 

Cosa fanno al metabolismo?

Le fibre solubili e viscose, presenti per esempio in avena, orzo, legumi, mele, agrumi e semi, rallentano lo svuotamento gastrico e l’assorbimento dei carboidrati. Questo aiuta a rendere più graduale la risposta della glicemia dopo i pasti e può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.

Le fibre insolubili, tipiche di cereali integrali, verdure, frutta secca e semi, aumentano il volume delle feci e favoriscono la regolarità intestinale. Entrambe sono importanti: la strategia migliore non è scegliere un singolo prodotto “detox”, ma variare le fonti.

Nel colon, parte delle fibre viene fermentata dal microbiota, che produce acidi grassi a corta catena, tra cui il butirrato. Questi metaboliti partecipano alla comunicazione tra intestino, sistema immunitario e metabolismo; tuttavia, la risposta può variare da persona a persona in base al microbiota e al tipo di fibra consumata. 

Come arrivare alla quota giusta

  • Colazione con avena o pane integrale e frutta.
  • Legumi 2–4 volte alla settimana.
  • Verdure presenti a pranzo e cena.
  • Frutta intera, preferibilmente non sotto forma di succo.
  • Frutta secca e semi in piccole porzioni.
  • Cereali integrali al posto delle versioni raffinate.

Se oggi si assumono poche fibre, è meglio aumentarle gradualmente e bere regolarmente durante la giornata, così da ridurre gonfiore e discomfort. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia e vanno valutati soprattutto in presenza di stitichezza persistente, patologie intestinali, diabete o terapie specifiche.

La vera eleganza metabolica? Un piatto colorato, integrale e vegetale, ripetuto con costanza.

Nutrizione & Benessere 


        
Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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