Obesità infantile: perché non è corretto attribuire la responsabilità a pane, pasta e pizza

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L’incremento della prevalenza di sovrappeso e obesità in età pediatrica rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica. Gli esperti invitano a evitare semplificazioni: nessun singolo alimento è responsabile dello sviluppo dell’obesità.
Il crescente numero di bambini con sovrappeso e obesità continua a destare preoccupazione nella comunità scientifica. Tuttavia, ricondurre il problema al consumo di pane, pasta e pizza rischia di trasmettere un messaggio fuorviante e non supportato dalle evidenze disponibili.

L’obesità infantile è una patologia multifattoriale, determinata dall’interazione tra predisposizione genetica, ambiente, abitudini alimentari, livello di attività fisica, qualità del sonno, fattori psicologici e determinanti socioeconomici. In questo contesto, il ruolo dei singoli alimenti deve essere interpretato all’interno del modello alimentare complessivo.

Secondo la nutrizionista, demonizzare i carboidrati o gli alimenti tipici della dieta mediterranea non rappresenta una strategia efficace di prevenzione. Pane e pasta, soprattutto se integrali, possono essere inclusi in un regime alimentare equilibrato, mentre la qualità nutrizionale della pizza dipende dagli ingredienti utilizzati, dalle porzioni e dalla frequenza di consumo.

Le principali linee guida internazionali raccomandano di promuovere un’alimentazione varia, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, limitando il consumo di bevande zuccherate e alimenti ad alta densità energetica e fortemente trasformati. Parallelamente, è fondamentale favorire un’adeguata attività fisica quotidiana e ridurre la sedentarietà.

Gli specialisti sottolineano inoltre l’importanza di un approccio non stigmatizzante nei confronti del bambino e della famiglia. La comunicazione sanitaria dovrebbe evitare messaggi colpevolizzanti o eccessivamente semplicistici, privilegiando invece interventi educativi basati sulle evidenze e sulla promozione di stili di vita salutari.

Nutrizione e’ prevenzione 


Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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