I “Sex Toys” nell’antichità, tra mito e realtà

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I Sex Toys (giocatoli sessuali) sono dispositivi progettati per stimolare il piacere sessuale. Vengono utilizzati sia da soli (autoerotismo) sia in coppia, per esplorare nuove sensazioni, superare blocchi, raggiungere più facilmente l’orgasmo o aggiungere divertimento all’intimità. Qualche settimana fa ho partecipato ad un simpatico tour organizzato tra le mura dell’antica Roma e sono stato portato nel mondo della vita intima di coppia all’epoca dell’impero romano. Tra una chiacchiera e l’altra si è parlato del primo vibratore intimo femminile della storia che pare sia stato ideato proprio da Cleopatra, la mitica, bella e sensuale regina dell’Egitto della dinastia tolemaica che fece innamorare addirittura Marco Antonio e Cesare Augusto.

La leggenda del “vibratore di Cleopatra”.

È una di quelle storie che circolano sul web da anni, a metà tra il mito erotico e l’archeologia romanzata. Vi dico subito la verità, senza troppi giri di parole che non esistono prove storiche o archeologiche che Cleopatra abbia mai usato un marchingegno del genere. Ma la storia è così bizzarra che vale la pena di essere raccontata. Secondo il mito metropolitano (spesso attribuito erroneamente a testi antichi), Cleopatra avrebbe inventato il primo vibratore della storia seguendo questo “progetto”:

1. Prendere una zucca svuotata o un contenitore di papiro/pelle a forma di fallo.

2. Riempirlo di api vive e furiose grazie al tropismo indotto dall’ape regina che viene collocata per prima.

3. Sfruttare il ronzio e il movimento frenetico degli insetti all’interno del contenitore per generare una vibrazione costante.

Perché è quasi certamente un falso storico

Sebbene l’idea sia ingegnosa in modo inquietante, ci sono diversi motivi per cui gli storici sorridono davanti a questa storia:

* Assenza di fonti: Non troverai traccia di api “vibranti” nei testi di Plutarco, Svetonio o in alcun geroglifico dell’epoca.

*La fisica del “ronzio”: Un’ape in un contenitore chiuso smetterebbe di volare (e quindi di vibrare) molto velocemente a causa della mancanza di ossigeno o dello stress. Inoltre, il rischio di essere punti in zone… delicate… sarebbe stato decisamente poco attraente.

*Origine moderna: La storia sembra essere nata in tempi relativamente recenti (attorno agli anni ’90 o primi 2000) all’interno di circoli di curiosità storiche “piccanti” o per dare un tono nobile e antico alla storia del piacere femminile.

Cosa usavano davvero nell’antichità?

Se è vero che le api di Cleopatra sono un’invenzione, gli antichi non erano certo casti. Gli egizi, i greci e i romani conoscevano bene l’uso di oggetti per il piacere:

*Dildo antichi: Esistono reperti archeologici di falli realizzati in pietra, legno, cuoio imbottito o avorio.

*Oli e profumi: Gli egizi erano maestri nella cosmesi e nell’uso di oli aromatici per i massaggi e i rituali erotici.

Concludendo, la mitica Cleopatra era sicuramente una donna rivoluzionaria, colta e consapevole del proprio potere (anche seduttivo), ma l’idea che andasse in giro con un alveare portatile è più un’invenzione da “Internet” che un fatto storico.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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