Nutrizione contemporanea: dalla dieta prescrittiva al modello alimentare personalizzato

La letteratura recente converge su un punto: la qualità complessiva del modello alimentare conta più della demonizzazione di singoli nutrienti o alimenti. I modelli mediterraneo, vegetariano e prevalentemente vegetale, ricchi di alimenti minimamente lavorati, sono associati a un minor rischio cardiovascolare.

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Le evidenze più recenti in ambito nutrizionale rafforzano il ruolo della dieta mediterranea come modello di riferimento per la prevenzione cardiometabolica. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati è diventato un rilevante tema di ricerca, mentre la nutrizione personalizzata basata su microbiota, genetica e metabolomica rimane un ambito promettente ma non ancora pienamente trasferibile alla pratica clinica. L’obiettivo attuale non è proporre una dieta universale, bensì costruire interventi sostenibili, culturalmente accettabili e adeguati al profilo clinico individuale.

Parole chiave: dieta mediterranea; alimenti ultra-processati; nutrizione personalizzata; prevenzione cardiovascolare; microbiota.

Il modello mediterraneo resta centrale

Le raccomandazioni contemporanee privilegiano verdura, frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce e oli vegetali, associati a una riduzione di zuccheri aggiunti, bevande zuccherate, carni lavorate, grassi saturi e alimenti ultra-processati. Questo profilo alimentare è associato a miglioramenti di adiposità viscerale, pressione arteriosa, sensibilità insulinica e metabolismo lipidico.

Il beneficio non dipende esclusivamente dal calcolo calorico. La matrice alimentare, il contenuto di fibre, il grado di lavorazione e la densità nutrizionale contribuiscono alla sazietà, alla qualità della dieta e alla risposta metabolica.

Alimenti ultra-processati: un problema di frequenza e contesto

La recente letteratura considera gli alimenti ultra-processati una possibile componente indipendente del rischio nutrizionale, oltre al loro contenuto di sale, zuccheri e grassi. Revisioni comprendenti studi prospettici, trial randomizzati e analisi meccanicistiche li hanno associati a maggiore introito energetico, squilibri nutrizionali e aumento del rischio di diverse malattie croniche. Tuttavia, l’approccio clinico più appropriato è la sostituzione graduale, non il divieto indiscriminato.

Quanto è realmente personalizzata la nutrizione di precisione?

Microbiota, genetica e metabolomica potrebbero contribuire a definire interventi più mirati. Al momento, però, l’evidenza clinica è ancora limitata. In uno studio randomizzato su 192 adulti sani, i consigli basati su dati genetici e biologici non hanno migliorato l’aderenza alla dieta mediterranea più delle raccomandazioni generali.

Implicazioni per la pratica nutrizionale
Il parere professionale dovrebbe concentrarsi su obiettivi misurabili e sostenibili: aumentare gli alimenti vegetali, ridurre progressivamente gli ultra-processati, adattare il piano alle condizioni cliniche e considerare accessibilità, cultura e preferenze individuali. La dieta più efficace non è quella più restrittiva, ma quella che il paziente riesce a mantenere nel lungo periodo.

Nutrizione e ‘Prevenzione!


Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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