La nutrizionista salva-pianeta

Il nuovo lusso? Mangiare bene, con stile e rispetto per la Terra

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La sostenibilità non è più soltanto una questione di raccolta differenziata o borse riutilizzabili. Oggi passa anche dalla tavola. Perché ogni piatto racconta una scelta: quella di privilegiare il gusto, il benessere e, possibilmente, anche il futuro del pianeta.

La nutrizionista contemporanea non impone rinunce drastiche né trasforma la cena in un esercizio di austerità. Al contrario, insegna a mangiare con maggiore consapevolezza e leggerezza: più verdure colorate, legumi, cereali integrali, frutta fresca, semi, frutta secca e olio extravergine d’oliva; meno carne rossa e alimenti ultraprocessati. Le diete ricche di alimenti vegetali tendono infatti ad avere un impatto ambientale inferiore rispetto ai modelli alimentari molto ricchi di prodotti animali. 

Il risultato non è una tavola punitiva, ma una cucina piena di possibilità: hummus vellutati, insalate tiepide di cereali, verdure arrosto, pasta con legumi, erbe aromatiche e ingredienti stagionali. Il vero lusso diventa scegliere prodotti semplici, freschi e di qualità, riducendo al tempo stesso sprechi e imballaggi.

In questo scenario, la dieta mediterranea torna protagonista. Una revisione sistematica di 35 studi ne ha evidenziato la buona qualità nutrizionale e, nella maggior parte delle ricerche, un impatto ambientale più contenuto rispetto a numerosi modelli alimentari occidentali. 

Ma attenzione agli estremi: sostenibile non significa automaticamente vegano, “detox” o privo di regole. Ogni cambiamento deve rispettare età, stile di vita, salute e necessità nutrizionali. Quando si riducono drasticamente gli alimenti di origine animale, è importante valutare nutrienti come vitamina B12, ferro, calcio, iodio, zinco e vitamina D. 

La nuova eleganza, dunque, è anche una forma di consapevolezza. Mangiare bene per sé e per la Terra non richiede perfezione: basta iniziare da una scelta più vegetale, da una spesa più ragionata e da una cucina capace di trasformare la sostenibilità in piacere.

Nutrizione&Benessere 


        
Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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