Rigiscan test Notturno:differenziare le disfunzioni erettili psicogene od organiche

Un esame molto interessante, che permette anche subito di discernere fra le forme psicogene e organiche è il rigiscan test notturno

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La Diagnostica della disfunzione erettile si avvale di esami ormonali per escludere inizialmente la componente ormonale del problema come anche di esami che vadano a studiare l’assetto metabolico del paziente.

Spesso vi è necessità di conoscere il paziente anche da un punto di vista vascolare, sia sistemico consigliando quindi l’esecuzione di una visita cardiologica con test da sforzo, ma anche locale con uno studio dettagliato della vascolarizzazione dei corpi cavernosi.

Un esame spesso consigliato, e di cui parleremo in un successivo blog, è l’ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi, non sempre scevro da effetti collaterali e complicanze.

Un esame molto interessante, che permette anche subito di discernere fra le forme psicogene e organiche è il rigiscan test notturno.

Questo esame deve essere eseguito per almeno tre notti consecutive e permette, tramite due sensori a forma di anello che vengono ad avvolgere il pene, di studiare le erezioni che avvengono durante il sonno profondo in fase REM, quando non vi è interferenza della coscienza.

Il rigiscan test permette quindi subito di discernere il problema della disfunzione erettile di origine squisitamente psicologica ( e in questo caso avremo quindi delle erezioni valide durante il sonno notturno in cui non vi è la presenza della coscienza ) come invece la presenza di componenti organiche dove le erezioni notturne sono comunque assenti o scarse.

Sulla base della risposta del rigiscan test notturno sarà quindi poi più semplice intraprendere i giusti percorsi diagnostici e terapeutici.

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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