Riflettori accesi sull’Adropina, la molecola che predice la disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) è associata a varie comorbilità e poter fare una diagnosi precoce con un immediato trattamento è un approccio necessario per evitare lo sviluppo di queste comorbidità

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La disfunzione erettile (DE) è associata a varie comorbilità e poter fare una diagnosi precoce con un immediato trattamento è un approccio necessario per evitare lo sviluppo di queste comorbidità. Purtroppo, non abbiamo ad oggi un marcatore biochimico che possa essere usato per la diagnosi precoce .

L’ossido nitrico (NO) viene rilasciato dalle cellule nervose e endoteliali nei corpi cavernosi del pene ed è ad oggi considerato il principale mediatore chimico vasoattivo dell’erezione del pene. L’adropina è una molecola regolatrice che ha effetti sulla sua biodisponibilità e sull’omeostasi energetica.

Un interessantissimo lavoro di autori anglosassoni ha realizzato che la molecola di adropina può contribuire alla insorgenza della disfunzione erettile a causa della presenza di entrambi gli effetti metabolici e dell’influenza sulla biodisponibilità di NO.

Per confermare questa ipotesi, sono stati studiati la relazione tra la disfunzione erettile e i livelli e l’adropina sierica e i livelli di Ossido Nitrico.

Sono stati selezionati 75 pazienti con disfunzione erettile divisi in due gruppi in base al punteggio angiografico. Sono stati rispettivamente misurati i livelli sierico di NO e di adropina.

In effetti i livelli sierici di adropina e NO sono risultati inferiori nel gruppo che ha un quadro clinico maggiore di disfunzione erettile.

Questo è il primo studio in letteratura che ha studiato i livelli di adropina nei pazienti con disfunzione erettile e malattie cardiache. La molecola di adropina promette un futuro nel chiarire l’etiopatogenesi della disfunzione erettile.

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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