E’ l’andrologo che fa la differenza in PMA: vi spiego il perché

- Adv -

L’altra faccia della luna

In tutti i percorsi di Procreazione Medica Assistita (PMA) il partner maschile deve essere valutato da uno specialista in riproduzione maschile (andrologo/urologo esperto) con counselling strutturato su diagnosi e trattabilità del fattore maschile, rischi genetici e di salute del maschio e potenziali implicazioni per la prole, in parallelo alla valutazione della partner.

Perché l’andrologia è centrale nella PMA (ovvero perché l’uomo non è “solo un fornitore di spermatozoi”)

– Ottimizza l’esito di PMA agendo su qualità/funzione spermatozoaria oltre i parametri standard (integrità del DNA, assetto epigenetico, RNA/proteine spermatiche e fattori seminali che influenzano fecondazione e prime fasi dello sviluppo embrionale), che possono condizionare fertilizzazione, sviluppo embrionale precoce e impianto anche quando si ricorre a ICSI.

– Indirizza la scelta della tecnica (IVF vs ICSI, uso di spermatozoi eiaculati vs testicolari, eventuale recupero chirurgico) e il timing (prima trattare cause correggibili). Le linee guida EAU sottolineano che una valutazione andrologica completa è necessaria per garantire trattamento appropriato e decisioni condivise di coppia.

– Riconosce fattori maschili “severi” associati a peggiore performance di laboratorio e/o a riduzione del live birth cumulativo, utili per counselling prognostico e per motivare interventi pre-PMA.

Cosa aggiunge la consulenza andrologica nella PMA

1) Counselling diagnostico-terapeutico per dentificare e trattare cause modificabili prima della PMA:

– Varicocele clinico, prostatite clinica o subclinica, prostatosi, uretrite, prepuzi esuberanti che evocano alterazioni seminali: la valutazione andrologica serve a identificare candidati a correzione e a discutere benefici/limiti prima della PMA.

– Azoospermia: l’andrologo guida diagnosi delle forme ostruttive (OA) verso le non ostruttive (NOA), selezione del recupero e counselling realistico su probabilità e alternative.

– Rischi endocrini della chirurgia di recupero: counselling su ipogonadismo transitorio post-TESE.

2) Counselling genetico e sulla sicurezza per la prole:

– Identificare condizioni ereditarie e trasmissibili e impostare genetica di coppia soprattutto se si va verso ICSI (che “bypassa” barriere selettive naturali). Alcune società scientifiche, come UAA/ASRM e SIA, raccomandano la valutazione di un esperto di riproduzione maschile e un accurato counselling su fattori genetici, lifestyle ed età che possono impattare la salute del maschio e della sua prole quando si impiega PMA per risolvere problematiche di infertilità di coppia.

– Evitare la falsa opinione che ICSI annulli completamente il fattore maschile. Infatti la PMA può addirittura facilitare uso di gameti con danno del DNA e con alterazioni epigenetiche non rilevate.

3) Counselling prognostico “personalizzato” (scelta del percorso più efficace e meno invasivo):

– Stratificare quando la PMA è davvero necessaria anche in quadri definiti “idiopatici”.

4) Counselling psicologico-sessuale: aderenza, benessere di coppia e drop-out:

– Coinvolgimento attivo del partner maschile riduce maladattamento e migliora l’aderenza al percorso.

– Sessualità e disfunzioni sessuali. Infatti calo desiderio e/o disfunzione erettile sono frequenti nel contesto infertilità e vanno intercettate con counselling mirato per prevenire peggioramenti e impatto sulla relazione.

I consigli conclusivi di un “ANDROSAURO” come me:

Integrare con visita andrologica e counselling fertologico maschile prima o nelle primissime fasi del percorso di PMA consente:

1) diagnosi etiologica e trattamenti causali quando possibili;

2) scelta corretta della tecnica e gestione del recupero chirurgico;

3) counselling genetico e di sicurezza;

4) supporto sessuologico-psicologico con riduzione di drop-out e migliora l’aderenza della coppia al percorso stesso;

5) l’impostazione di valutazione maschile specialistica per tutti gli uomini che chiedono aiuto per problemi di fertilità, in parallelo alla partner, oggi fa parte della “buona pratica” della “Medicina di Coppia “. Questo termine è stato da me coniato proprio per garantire la “par condicio” terapeutica nell’attuale ginocentrismo della PMA.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui