ENDO CHÈ? Vi spiego con una metafora cos’è l’endometriosi

Non è "solo un ciclo doloroso" 🎗️

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C’è un mito da sfatare: soffrire fino a non riuscire ad alzarsi dal letto non è normale.

L’endometriosi è una compagna di viaggio invisibile per 1 donna su 10. Succede quando un tessuto simile all’endometrio decide di crescere fuori dall’utero, infiammando tutto ciò che tocca.

Di cosa parliamo quando diciamo “dolore intimo”? 💔

Non è un fastidio passeggero, è un dolore che morde:

* Durante il ciclo: crampi così forti da togliere il fiato e bloccare la giornata.

* Sotto le lenzuola: si chiama dispareunia, ed è quel dolore profondo durante i rapporti che spesso ci fa sentire “sbagliate” o ci porta a rinunciare all’intimità.

Spoiler: Non sei sbagliata tu, è la malattia che parla.

Perché parlarne? 🗣️

Perché la diagnosi arriva spesso con anni di ritardo, tra un “sei troppo sensibile” e un “prendi una camomilla”. Ascoltare il proprio corpo e trovare specialisti che non minimizzano è il primo passo per riprendersi la propria vita.

In realtà spiegare l’endometriosi non è semplice, perché è una malattia “invisibile” ma estremamente rumorosa per chi la vive.

Per renderla comprensibile a tutti, voglio usare la metafora del “giardino fuori controllo”.

La Metafora: Il Giardino Invasore

Immagina che l’utero sia un vaso di fiori ben curato. Ogni mese, la terra all’interno del vaso si prepara per accogliere un seme; se il seme non arriva, la terra viene cambiata ed il ciclo ricomincia. Questo è il normale funzionamento del corpo.

L’endometriosi è come se alcuni semi di quei fiori decidessero di scavalcare il bordo del vaso e iniziare a crescere ovunque: sulle pareti esterne del vaso, sul pavimento, tra i tubi dell’acqua o persino sui mobili della stanza.

* Il problema: Questi fiori “fuori posto” si comportano esattamente come quelli nel vaso. Ogni mese, quando i fiori nel vaso appassiscono e sanguinano, anche quelli sparsi per la stanza lo fanno.

* Le conseguenze: Poiché sono fuori dal vaso, non hanno una via d’uscita. Le radici si intrecciano ai tubi (gli organi vicini), creando nodi stretti e infiammazioni. Immagina di provare a camminare in una stanza dove il pavimento è coperto di rovi spinosi che si stringono a ogni tuo movimento.

Le Ripercussioni sulla Donna: La Fatica di Esistere

Per la donna, la vita diventa una gestione continua di questo “giardino selvaggio”.

* Il dolore fisico: Non è un semplice fastidio; è come avere dei fili spinati che tirano dentro l’addome ogni volta che si muove, mangia o respira profondamente.

* L’invisibilità: Poiché la stanza sembra normale dall’esterno, molti le dicono: “Ma è solo un po’ d’erba, cosa vuoi che sia?”. Questo senso di non essere creduta è spesso doloroso quanto la malattia stessa.

Le Ripercussioni sull’Uomo: Il Giardiniere Impotente

Per l’uomo, vivere accanto a una donna con l’endometriosi è come vedere la persona che ami intrappolata in quel roveto senza poter entrare a liberarla.

* Il senso di impotenza: Lui vorrebbe strappare via quei rovi, ma non può. Si sente spesso un osservatore inutile, frustrato dal non poter “aggiustare” la situazione.

* La confusione: Può sentirsi messo da parte o rifiutato, non capendo che lei non sta evitando lui, ma sta cercando di non muoversi per non farsi pungere dalle spine.

Le Ripercussioni sulla Coppia: La Danza tra le Spine

L’endometriosi entra nella camera da letto e nella quotidianità come un terzo incomodo.

* L’intimità: Il sesso può diventare fonte di paura anziché di piacere (le “radici” che tirano). Questo trasforma un momento di unione in un momento di tensione.

* La progettualità: Se i rovi soffocano il vaso principale, avere un bambino può diventare difficile. La coppia si ritrova a dover combattere una guerra burocratica e medica, dove la spontaneità viene sostituita da calendari, interventi e speranze infrante.

* L’isolamento: Spesso la coppia smette di uscire o fare progetti, perché non si sa mai quando “il giardino” deciderà di farsi sentire con più violenza.

In sintesi: L’endometriosi non è solo un “ciclo doloroso”. È una casa invasa da una vegetazione che non dovrebbe essere lì, che richiede a entrambi i partner di imparare a camminare con estrema delicatezza, pazienza e, soprattutto, una grande dose di empatia reciproca per non pungersi a vicenda.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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