CIME DI RAPA: BENEFICI

Le cime di rapa contengono circa 10 volte la quantità di vitamina A del cavolo e circa 10 volte la quantità di calcio del cavolfiore; inoltre, sono anche un’ottima fonte di vitamina K.

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Come tutte le verdure a foglia verde, le cime di rapa sono altamente nutrienti ed offrono una varietà di benefici per la salute.

Le cime di rapa, il cui nome scientifico è Brassica rapa, appartengono alla famiglia delle Crucifere (la stessa di cavoli, broccoli, ecc.).

Questa verdura contiene diversi antiossidanti, tra cui il glucosinolato, noto per le sue proprietà antitumorali, perché favorisce la produzione di cellule sane e stimola la morte cellulare programmata (apoptosi) di quelle cancerose.

Le cime di rapa contengono circa 10 volte la quantità di vitamina A del cavolo e circa 10 volte la quantità di calcio del cavolfiore; inoltre, sono anche un’ottima fonte di vitamina K.

SONO RICCHE DI ANTIOSSIDANTI

Gli antiossidanti presenti nelle cime di rapa (tra cui beta-carotene, quercetina e miricetina) contrastano i danni dei radicali liberi ed aiutano a rallentare l’invecchiamento.

Le cime di rapa possono aiutare a rafforzare la funzione immunitaria e ridurre il rischio di patologie, diminuendo i livelli di stress ossidativo.

COMBATTONO IL CANCRO

Il danno dei radicali liberi al DNA può alterare il materiale genetico situato all’interno delle cellule, aumentando quindi la possibilità di sviluppare cellule tumorali.

Un vantaggio delle cime di rapa è l’elevato apporto di glucosinolati, che numerosi studi epidemiologici hanno identificato avere una relazione inversa con lo sviluppo del cancro, in particolare i tumori del colon e del retto (Mol Nutr Food Res. 2009).

Molti altri studi dimostrano che la vitamina A e la vitamina C, entrambe molto presenti nelle verdure a foglia verde come le cime di rapa, aiutano a proteggere dal cancro, soprattutto quello che colpisce vescica, prostata, ovaie, colon, seno e polmoni.

AIUTANO A PREVENIRE LE PATOLOGIE CARDIACHE

Secondo un report del 2011 pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, l’assunzione di verdure della famiglia delle Crucifere è inversamente associata al rischio di mortalità per patologie cardiache, sia nelle donne che negli uomini.

Inoltre, il consumo di Crucifere è associato ad un rischio di mortalità totale e per patologie cardiovascolari: infatti queste verdure sono ricche di antiossidanti, vitamine, acido folico, fibre e sostanze fitochimiche che influenzano positivamente la salute del cuore.

Le cime di rapa sono anche efficaci nel ridurre il colesterolo LDL, i livelli di ipertensione, omocisteina, stress ossidativo e infiammazione, tutti fattori che possono contribuire a patologie cardiovascolari, infarto o ictus.

AIUTANO A MANTENERE LE OSSA FORTI

Poco più di 200 g di cime di rapa cotte forniscono oltre il 600% del fabbisogno giornaliero di vitamina K, importante per mantenere la salute delle ossa e prevenire le fratture, soprattutto a carico dell’anca.

Uno studio del 2003, condotto dal Centro di ricerca sulla nutrizione umana della Tufts University, ha scoperto che le donne con i livelli più bassi di assunzione di vitamina K avevano misure significativamente più basse della densità minerale ossea.

PROTEGGONO LA SALUTE DEGLI OCCHI

La ricerca rivela che le cime di rapa proteggono la salute degli occhi grazie al loro contenuto di carotenoidi antiossidanti, tra cui beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Questi ultimi due, assorbendo la dannosa luce blu che penetra nell’occhio, possono proteggere dallo sviluppo di malattie come la degenerazione maculare.

Sebbene gli effetti non siano ancora chiari, la ricerca mostra che poiché gli antiossidanti bloccano i danni della luce una volta assorbiti, aiutano a ridurre gli effetti della dispersione della luce sulle prestazioni visive e proteggono dalle reazioni fitochimiche che possono danneggiare l’occhio nel tempo (Nutrition Journal. 2003).

 

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Dott.ssa Francesca Vignoli
Maturità classica presso il Liceo Classico di Rimini nel 2003 Laurea in Dietistica presso l’Università di Bologna nel 2006 Master Internazionale in Disturbi dell’Alimentazione e Obesità presso l’AIDAP di Verona Antiaging Advisor presso l’AFFWA di Parma Certificata in Medicina Funzionale applicata alla pratica clinica presso l’AFFWA di Parma Esperta in nutrizione Corso di perfezionamento universitario presso l’Università di Pavia Relatrice a corsi, convegni, eventi Autrice di diversi articoli, del libro “Questione di cibo: imparare a gestire il peso consapevolmente” e del capitolo “La Nutrizione Funzionale” nel libro “Guida alla Medicina Funzionale: la medicina del domani” Creatrice del protocollo nutrizionale per la chirurgia bariatrica presso la Casa di Cura “Montanari” di Morciano di Romagna Ex atleta agonista di pattinaggio artistico a rotelle, ora alterno palestra e allenamento funzionale a casa Appassionata di libri, skincare e beauty Libera professionista a Milano, Voghera, Riccione e provincia

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