Covid-19, pazienti asintomatici anello importante nella catena di contagio. Ecco perché

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Identificare e isolare i pazienti asintomatici affetti da Covid-19 il prima possibile è fondamentale per controllare la trasmissione della malattia secondo una lettera di ricerca pubblicata su Jama Network Open. «Abbiamo valutato le caratteristiche cliniche dei pazienti con malattia sintomatica e asintomatica in una serie di casi provenienti da Wuhan» spiega Rongrong Yang, della Wuhan University, primo nome del documento.

I ricercatori hanno valutato i dati di 78 pazienti provenienti da 26 casi cluster di esposizione al mercato ittico di Hunan o a stretto contatto con altri pazienti con Covid-19, con infezione da Sars-CoV-2 confermata mediante Pcr  da tamponi rinofaringei.

Queste persone sono state ricoverate in una struttura e hanno ricevuto gli stessi trattamenti dai medesimi operatori sanitari. Tra loro, 33 individui (42,3%) erano asintomatici, mentre 45 (57,7%) presentavano sintomi. I pazienti asintomatici erano più giovani (età mediana 37 anni rispetto a 56) rispetto a quelli con infezione sintomatica ed erano donne in una percentuale più alta (22 rispetto a 14). Inoltre, presentavano un tasso inferiore di lesioni epatiche (1 rispetto a 9), minore diminuzione di linfociti T Cd4 + (conteggio dei linfociti Cd4 mediani durante il recupero, 719 per ìL rispetto a 474 per ìL), recupero polmonare più rapido alla Tac (durata mediana 9 giorni rispetto a 15), durata inferiore dello shadding virale misurato tramite tampone (durata mediana 8 giorni rispetto a 19).
Secondo gli autori, il minor consumo di linfociti T Cd4 + nelle infezioni asintomatiche suggerisce che il danno al sistema immunitario sia in questi casi più lieve. Gli esperti sottolineano che lo studio presenta alcune limitazioni, prima tra tutte il fatto che le differenze cliniche tra i pazienti asintomatici e quelli sintomatici avrebbero dovuto essere osservate in modo più obiettivo. Tuttavia, ritengono che sia importante che i pazienti asintomatici vengano rilevati e che i contatti ravvicinati dei pazienti con Covid-19 siano attentamente monitorati anche se non mostrano sintomi.

Jama Network Open 2020. Doi: 10.1001/jamanetworkopen.2020.10182
https://doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2020.10182

 

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