Incidentistica stradale:la sonnolenza fattore a piu’ alto rischio

Gli incidenti dovuti alla sonnolenza del guidatore avvengono più facilmente nel primo pomeriggio e a fine notte/prime ore del mattino

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Tra le conseguenze cliniche e sintomatologiche della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) ve n’è una che può costituire un problema di salute pubblica: la sonnolenza. Oltre alle ovvie ripercussioni sulle attività quotidiane come scarso rendimento e ridotta produttività sul lavoro, comporta infatti un aumento del rischio di incidenti stradali per la riduzione delle capacità attentive, con conseguente riduzione delle capacità nella guida di un autoveicolo. Gli incidenti dovuti alla sonnolenza del guidatore avvengono più facilmente nel primo pomeriggio e a fine notte/prime ore del mattino ed hanno la caratteristica di essere particolarmente gravi per la mancanza di una reazione di difesa da parte del guidatore. Vi è ormai un’ampia letteratura che conferma l’associazione tra OSAS e aumentato rischio di incidenti alla guida, con un rischio notevolmente maggiore di incorrere in un incidente automobilistico. E’ dimostrato che, anche in assenza di sonnolenza documentata, nei pazienti con OSAS si riscontra un allungamento dei tempi di reazione, con conseguente rischio di impatto con un ostacolo. In base al ritardo dei tempi di reazione tra pazienti OSAS e soggetti normali si è visto che i primi percorrono mediamente a 130 km/h (velocità massima consentita sulle autostrade italiane) 22 metri in più prima di iniziare a frenare. Inoltre, il fatto che la guida si prolunghi spesso per molte ore in situazioni poco stimolanti, come la guida in autostrada ed in ore notturne, espongono più facilmente alcune categorie professionali ad un maggiore rischio di sonnolenza alla guida, all’aumento dei tempi di reazione e di conseguenza ad incidenti stradali.   Uno studio italiano pubblicato nel 2001 (Sleep 2001; 24:203-206), analizzando il totale degli incidenti avvenuti nel periodo 1993-1997 sulla rete autostradale italiana, ha portato a identificare la sonnolenza come causa o concausa del 21.9% degli incidenti accaduti, a fronte della rilevazione ISTAT che, nello stesso periodo, si aggirava intorno al 3.2%. Facendo riferimento all’anno 2002 secondo il Ministero della Salute gli incidenti extraurbani sarebbero il 15% del totale e tra questi, l’OSAS inciderebbe per un 50% (stima CREMS) con un totale di 9551 eventi, pari al 3.99% di tutti gli incidenti stradali avvenuti in Italia, con un numero di vittime pari a 367. Se per le OSAS, nella popolazione è indubbio che vi sia un incremento degli incidenti, nel singolo individuo è impossibile prevedere se tale rischio si possa verificare, anche nel caso di professionisti del trasporto. L’indicazione è quella di un’accurata informazione in tal senso a tutti i pazienti, in particolare a chi percorre alla guida un elevato numero di chilometri all’anno è di avviare la diagnosi e il trattamento previsto, oggi pienamente efficace.

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Dott. Cesare Arezzo
• Nato a Bari il 12/08/55. Laureato in Medicina e Chirurgia il 14/11/80 presso l’Università degli Studi di Bari. Abilitato all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo nella II^ sessione dell’anno 1980 presso l’Università degli Studi di Bari. • Tirocinio pratico ospedaliero effettuato dal 02/03/81 al 01/09/81 presso il presidio Ospedaliero “ Cotugno” nella branca di Pneumotisiologia • Specializzazione in Fisiopatologia e Fisiokinesiterapia Respiratoria conseguita il 20/06/84 presso l’Università degli Studi di Bari • In servizio nella posizione funzionale di Assistente di Pneumologia presso la USL BA 04 dal 02/02/82 al 30/04/94 • Ha un rapporto di lavoro a tempo pieno dal 01/07/86 • Dal 01/05/94 in servizio nella posizione funzionale di Aiuto di Pneumologia presso la II^ Divisione di Pneumologia del Presidio Ospedaliero San Paolo dell’ASL BA 04 • Dal 07/01/04 in servizio nella posizione funzionale di Dirigente Medico presso l’Unità Operativa di Pneumologia dell’Ospedale San Paolo di Bari; all’interno del Laboratorio di Fisiopatologia Respiratoria si è interessato in particolare di funzionalità respiratoria e di Disturbi Respiratori Sonno-correlati, accumulando esperienze e partecipando a corsi di aggiornamento: nel 2006, nel 2008 e nel 2012 a Bertinoro (Forlì-Cesena) Corso Residenziale di Medicina del Sonno organizzazione A.I.M.S. (Associazione Italiana Medicina del Sonno); nel 2007, nel 2009 e nel 2013 a Mondello (Palermo) Corso Nazionale Disturbi Respiratori nel Sonno organizzazione A.I.P.O. (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri).

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