Non prevenire fa diventare più poveri

L'OMS ha lanciato un allarme. La mancanza diffusa di attività fisica costa al mondo la bellezza di 67,5 mld di US $ all'anno che in valuta europea corrispondono a 61 mld di €.

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Questi dati emergono da uno studio pubblicato sulla autorevole rivista medica britannica “The Lancet”.

Lo studio è stato condotto su 142 paesi che, in termini di popolazione, assommano il 93% dell’intera popolazione mondiale.

I dati si riferiscono “solamente” alle 5 malattie più importanti come morbilità (capacità di far ammalare) e mortalità (capacità di determinare la morte) al mondo e cioè: diabete, malattia coronarica (infarto), ictus, cancro intestinale, cancro del seno.

E’ intuitivo che tali dati si dilaterebbero esponenzialmente se prendessimo in considerazione tutte le patologie cronico degenerative.

In Italia una ricerca analoga realizzata nel 2012 aveva valutato in oltre 12 mld di € il costo annuale della mancata attività fisica che aveva prodotto, in termini umani, 88.200 decessi.

Più recentemente, in occasione di un congresso mondiale di psicologi, tenuto al recente EXPO meneghino gli esperti avevano quantificato in 40 mld di € la perdita annua italiana causata dalla mancanza dell’altro pilastro della prevenzione primaria che è la corretta nutrizione.

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1990. Specializzato a Bologna nel 1994 in Medicina del Lavoro. Ha conseguito un Master in "Bioetica Generale e Clinica" nel 2006 all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Nel 2016 ha conseguito un Master in "Nutrizione umana" a Roma con il Prof. Eugenio del Toma. Attualmente lavora come Medico di Famiglia a Bellaria Igea Marina (RN) e come Medico del Lavoro libero professionista.

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