Le allergie dell’autunno

Relazione del Dottor Pasotti Sergio, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, Pneumologia e medicina Interna

Le malattie allergiche sono presenti tutto l’anno e non solo in primavera come si crede. Infatti in autunno, alcune persone predisposte alle allergie, avvertono sintomi oculari con bruciori e lacrimazione agli occhi, sintomi rinitici con starnutazioni a salve, ipersecrezione liquida dal naso e sensazione di ostruzione nasale, talvolta tali disturbi sono associatia vera e propria difficoltà respiratoria configurando la malattia asma bronchiale.

Questi sintomi sono presenti nei bambini e negli adulti sensibilizzati agli acari della polvere di casa (Dermatophagoides pteronissinus e farinae), infatti in questo periodo dell’anno, tali aracnidi si riproducono aumentando così notevolmente il loro numero, e nel contempo le persone in autunno vivono più tempo della giornata in casa, quindi a stretto contatto con gli acari.

Inoltre anche gli animali domestici di compagnia come il cane ed il gatto sono responsabili delle malattie respiratorie, a detti animali si aggiungono animali più rari come il criceto, la cavia, coniglietti e mustelidi.

La diagnosi degli allergeni responsabili è agevole e può essere effettuata già dalla prima infanzia, si esegue con il prick test sulla cute degli avambracci.

In autunno sono presenti ancora gli imenotteri cioè le api e le vespe che possono dare allergie semplici come orticarie giganti nel punto di inoculo del veleno o reazioni generalizzate con asma bronchiale ed abbassamento della pressione arteriosa fino a shock anafilattico. Per tali pazienti è indispensabile l’immunoterapia specifica e la costante presenza dell’adrenalina.

Poichè in tale periodo si verificano frequenti tracheo-bronchiti infettive acute curate con antibiotici, possono comparire nei soggetti allergici reazioni cutanee pomfoidi diffuse su tutta la pelle (orticarie) per una reazione avversa ai principi attivi di tali terapie.

Per le malattie allergiche la cura fondamentale , dopo avere allontanato la causa responsabile, è quella dell’immunoterapia specifica (vaccino anti allergico). Tale raccomandazione è dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità.

I farmaci antistaminici e cortisonici possono essere utilizzati come sintomatici, ma non modificano l’andamento dell’allergia, la cosidetta marcia allergica. L’immunoterapia è ben tollerata e può essere praticata dall’età di tre anni e mezzo e può essere eseguita bene nelle donne in stato di gravidanza, proprio per la innocuità de tollerabilità ella terapia stessa.

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Dott. Pasotti Sergio
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, Pneumologia e medicina Interna.

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