Incisioni e rientranze sul pene, il pene a clessidra, pene curvo

Abbiamo più volte scritto su queste pagine del pene curvo, patologia che può essere acquisita o congenita.

tagmedicina, clessidra

Una condizione, non così rara, che mette spesso in confusione e in ansia il paziente maschio di qualsiasi età, è la comparsa di una incisione a livello del pene una sorta di avvallamento che talvolta assume le caratteristiche di una vera e propria clessidra tanto che la definizione è proprio quella di pene a clessidra.

Abbiamo più volte scritto su queste pagine del pene curvo, patologia che può essere acquisita o congenita.

La forma acquisita prende il nome di induratio penis plastica o morbo di La Peyronie , caratterizzata spesso nelle sue fasi iniziali, da dolore in erezione, tanto che talvolta viene scambiato per una banale uretrite, successivamente la zona infiammata, che identifichiamo con la tunica albuginea, ossia quel rivestimento elastico che avvolge i corpi cavernosi e che si distende durante l’erezione, va incontro a un processo di fibrosi e successiva calcificazione creando la tipica placca, spesso apprezzabile anche dal paziente stesso, e la classica deviazione del pene a livello della placca dove non vi è più la elasticità originale.

Talvolta paradossalmente da lesione fibrotica invece di creare la placca e l’incurvamento crea una depressione vera e propria sulla tunica albuginea e il corpo cavernoso tanto da determinare appunto un avvallamento, una incisione del pene che fa descrivere tale situazione come lesione a clessidra.

Questa lesione può rappresentare solamente un danno estetico e non richiede nessun tipo di attenzione medica o chirurgica alcune volte a valle della lesione, per un fenomeno di compressione, viene a ridursi di flusso arterioso durante l’erezione, questo crea quindi problemi di erezione a valle della lesione, che richiede spesso l’uso di farmaci inibitori delle 5PDE.

Nei casi estremi in cui la terapia con farmaci non funziona e dove il paziente riferisce una importante disfunzione erettile viene consigliata la chirurgia di placca, chirurgia che deve essere eseguita da chirurghi esperti ed allenati in questo tipo di chirurgia peniena, in altri casi selezionati spesso la soluzione definitiva è quella di del posizionamento di una protesi peniena.

Premiato quale miglior andrologo d'Italia ai Top doctors Award 2022. Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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