Al contrario dei comuni virus influenzali Covid-19 non sembra essere stagionale. Lo studio

«La trasmissione del coronavirus può ancora avvenire in luoghi caldi e umidi, come si è visto negli Stati Uniti negli ultimi mesi estivi»

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Da uno studio su pubblicato Nature emerge che, al contrario dei comuni virus influenzali che tendono a essere stagionali, il Covid-19 dura tutto l’anno: in altri termini, Sars-CoV-2 non sembra risentire di temperatura e umidità ambientale, proprio come accade per altri virus che prosperano nei mesi freddi e secchi dell’inverno. «La trasmissione del coronavirus può ancora avvenire in luoghi caldi e umidi, come si è visto negli Stati Uniti negli ultimi mesi estivi» esordisce il coautore Mauricio Santillana, epidemiologo presso l’Harvard T.H. Chan School of Public Health, che assieme ai colleghi ha studiato i dati epidemiologici della Johns Hopkins University, nonché delle principali organizzazioni di sanità pubblica come l’Oms e i Cdc statunitense, europeo e cinese.

Ma non solo: i ricercatori hanno esaminato i dati di diversi altri paesi, tra cui Iran, Italia, Singapore, Giappone, Corea del Sud e 345 città in Cina. Scoprendo che, sulla base dei modelli spaziali di Covid-19, la trasmissione non sembra essere influenzata solo dalla temperatura, dall’umidità o dai movimenti umani. «In effetti le temperature più elevate potrebbero aver portato a un aumento della trasmissione in 122 città cinesi, ma il coronavirus ha prosperato sia nelle province fredde che nelle località tropicali a livello globale» riprende l’epidemiologo, sottolineando tuttavia che i risultati dello studio non negano la possibilità che temperatura e umidità possano svolgere un ruolo modulante sulla trasmissione di Covid-19 come nella trasmissione dell’influenza. «Per ora le persone dovrebbero continuare a indossare mascherine e seguire scrupolosamente le linee guida di distanziamento sociale, dato che la maggior parte della popolazione mondiale non è ancora stata esposta al Covid-19» riprende Santillana. E conclude: «Finché il panorama epidemiologico non cambierà man mano che più persone verranno contagiate, o nel caso diventi disponibile un vaccino efficace, dovremo tutti seguire misure preventive per proteggere i gruppi più vulnerabili durante tutto l’anno».

Nature 2020. Doi: 10.1038/s41598-020-74089-7
https://www.nature.com/articles/s41598-020-74089-7

 

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