Dall’eleuterococco un rinforzo per la resistenza fisica

tagmedicina.eleuterococco

L’eleuterococco è un arbusto ricco di composti in grado di innalzare la resistenza fisica e l’efficienza generale in situazioni di carico ed è tra le piante adattogene, quella che più si avvicina al doping. Non perché il suo effetto sia contro le leggi sportive, ma piuttosto per l’uso massiccio che ne fecero per ottimizzare le prestazioni gli atleti della nazionale Urss alle Olimpiadi di Monaco. O per migliorare le prestazioni, o per ridurre il tasso alcolico ematico che ne conseguiva alla vittoria di una medaglia. Questi sono infatti gli usi tradizionali dell’eleuterococco, arbusto del quale si utilizza la radice ricca di polisaccaridi e composti fenolici e soprattutto di eleuterosidi, un gruppo eterogeneo di glucosidi che hanno struttura sterodidea, (daucosteroo), fenilpropanoide (eleuteroside B), lignangi (D) saponine triterpeniche (I, K, L, M eleuteroside) Il nome deriva dal greco “eleuteros” libero e “coccos “seme”, mentre sentico sus significa “pieno di spine”. È infatti un arbusto spinoso originario delle regioni orientali della Russia.

Eleuterococcus: risposta sotto stress

La pianta viene definita “adattogena”, in quanto è in grado di innalzare la resistenza fisica contro stress ambientali e l’efficienza generale in situazioni di carico, in modo da meglio poter adattare l’organismo a condizioni di carico straordinario e prevenire l’insorgenza di malattie. La sindrome generale di adattamento: una risposta aspecifica, di decorso sempre uguale dell’organismo a stress differenti tra loro si divide in tre fasi: reazione di allarme (6-48 ore dallo stimolo) aumento attività simpatica con crescita di catecolamine, diminuzione di colesterolo e acido ascorbico nella surrenale (per aumento di corticosteroidi), abbassamento della temperatura corporea. Catabolismo generale, dove la capacità di difesa è innalzata. Fase di resistenza, tutto torna gradualmente alla normalità e l’adattamento è raggiunto. Fase di esaurimento: se lo stress è eccessivo si esaurisce la capacità di difesa dell’organismo. Quindi un adattogeno deve ridurre le reazioni da stress o ritardare l’esaurimento.

Eleuterococcus: effetti sul sistema immunitario

Il miglioramento di irrorazione cerebrale, così come la stimolazione di sintesi proteica a livello epatico, pancreatico e surrenale sono meccanismi per la parte fisica. Dal punto di vista del sistema immunitario, l’eleuterococco aumenta la risposta del sistema immunitario aspecifico, linfociti T e natural killer sono aumentati dopo l’assunzione per 4 settimane, con immunomodulazione. A differenza del ginseng, quindi minori effetti sulla pressione e aumento dell’effetto sul sistema immunitario. L’effetto sembra quindi attraverso l’induzione di enzimi epatici e del muscolo scheletrico, aumento della steroidoenesi, senza aumento di Acth. Infezioni da herpes simplex II, riduzione di trigliceridi, colesterolo e Ldl.

Eleuterococcus: non disturba gli ipertesi

Non va a disturbare gli ipertesi, mentre può comunque dare insonnia e mal di testa. Uno studio clinico ha voluto paragonare gli effetti di Eleutherococcus senticosus (Es) and Panax ginseng (Pg) su atleti professionisti impegnati nel loro allenamento tradizionale durante la stagione sportiva. I partecipanti hanno ricevuto o 4g o 2g di radice essiccata al giorno o placebo. Si sono valutati I livelli di cortisolo, testosterone, le T-cell circolanti e le T-helper (Cd4), e le T-suppressor (CD8), ed il rapport tra le due tipologie di cellule, il numero di cellule natural killer ed i linfociti B. Non ci sono state significative variazioni nelle variabili del sistema immunitario, così come non ci sono state variazioni nei livelli di ormoni pre o post somministrazione. Questo risultato suggerisce che l’eleuterococco va ad aumentare piuttosto che ridurre gli indici ormonali di stress, Questo, contrario alle aspettative iniziali, può essere spiegato dai test animali che suggeriscono una soglia di stress sotto la quale l’eleuterococco aumenta la risposta allo stress e sopra la quale l’eleuterococco la diminuisce. Per valutare l’effetto dell’eleuterocco sul Sistema immunitario si è analizzata la composizione sierica di volontari sani per valutare la quantità di linfociti. Ricevendo 3 volte al giorno l’eleuterococco i pazienti hanno osservato un aumento delle cellule immunocompetenti, in particolare i linfociti T, del tipo helper soprattutto, così come delle cellule natural killer. Inoltre, c’è stato un generale aumento dei linfociti T attivati.

(Fonte: Doctor33 )

 

CONDIVIDI

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome