Il preservativo femminile?

Se utilizzato correttamente assicura una doppia protezione sia per quanto riguarda l’ evitamento di gravidanze indesiderate sia per la protezione da malattie sessualmente trasmissibili.

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Tra i metodi contraccettivi di cui si parla poco c’ è il preservativo femminile chiamato anche femidom. Nonostante molti studi confermino che se applicato bene possa sostituire quello maschile, si è ancora molti restii nell’ utilizzarlo.

Tra i numerosi motivi emerge purtroppo un’ immagine ancora stereotipata della donna che la vedono come essere fragile e indifeso, incapace di proteggersi da sola; è fruibile in Europa dal 1992 ed è ora presente in dozzine di paesi in tutto il mondo. Nel 1993 la US Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il preservativo femminile per il mercato e la distribuzione.

Se utilizzato correttamente assicura una doppia protezione sia per quanto riguarda l’evitamento di gravidanze indesiderate sia per la protezione da malattie sessualmente trasmissibili. Vediamo nel dettaglio come funziona. Il condom femminile è composto da una guaina resistente di poliuretano o nitrile, lunga 17 centimetri, con un anello flessibile su entrambe le estremità. E’ formato da due anelli,l’anello interno è utilizzato per inserire il preservativo femminile e aiuta a mantenerlo al posto giusto,l’anello esterno è morbido e rimane all’esterno della vagina durante il rapporto sessuale.

Esso ricopre la zona intorno all’apertura della vagina (la vulva) Si consiglia di lubrificare il femidom abbondantemente: sono ammessi sia lubrificanti a base d’acqua sia a base grassa. Per rimuoverlo al termine di un rapporto, l’anello esterno dovrà essere mantenuto stretto e girato su se stesso per evitare la fuoriuscita dello sperma. Non va usato contemporaneamente al condom maschile per evitare rischi di rottura.Il femidom può essere usato anche per rapporti anali togliendo però l’anello interno. Indossato dalla donna, permette di raccogliere lo sperma  all’interno di una guaina inserita nella vagina e collegata a due anelli flessibili posti alle sue estremità. Lo scopo del preservativo femminile oltre a limitare la trasmissione di malattie veneree come la gonorrea, clamidia e condilomi protegge da gravidanze indesiderate. Può essere indossato qualche ora prima del rapporto sessuale e quindi non richiedere l’approvazione del partner. Il preservativo femminile offre molti vantaggi. Risulta essere più consistente di quello maschile, nel senso che si rompe con meno facilità; tra i vari privilegi risulta esserci quello di non interrompere i preliminari dato che può essere inserito un po’ prima del rapporto sessuale.

L’ intimità può essere allungata dato che non è indispensabile toglierlo subito dopo l’ eiaculazione e non essendo in lattice non provoca allergie. Secondo alcune donne l’anello esterno, sfregandosi contro il clitoride, aiuta a raggiungere l’orgasmo con più facilità. Nell’ utilizzare il presevativo femminile è fondamentale seguire importanti norme igieniche come lavarsi le mani, controllare sulla confezione la data di scadenza e trovare la posizione più comoda per l’ inserimento. Viene richiesta inizialmente un po’ di pratica e una conoscenza del proprio corpo affinchè risulti semplice l’ inserimento. Questo contracettivo ha tutte le caratteristiche per far si che ogni donna possa scegliere e provvedere alla sua salute e sicurezza sessuale senza dover dipendere dal partner. Attualmente il prodotto lo si può ordinare in farmacia o trovare nei sexy shop o ordinare online. Indebolire delle credenze di una cultura satura di pregiudizi che crede che il compito di proteggersi spetti unicamente al maschio è essenziale affinchè anche le donne possono avere la possibilità di scegliere come proteggersi rendendosi indipendenti nei confronti del proprio corpo. In conclusione, è importante sottolineare che qualsiasi metodo contraccettivo si scelga è vitale farlo con consapevolezza e responsabilità preservando la propria salute sessuale e quella del partner vivendo l’ intimità ed il piacere in modo libero ed autentico.

 

Psicoterapeuta, ipnotista e sessuologa clinica. Lavora all' ospedale Sandro Pertini di Roma ( reparto UOC Fisiopatologia della Riproduzione e Andrologia) con lo scopo di assistere le coppie , da un punto di vista psico sessuologico, che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita. La sua attività prevede anche una collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma, dove lavora a stretto contatto con l' andrologo occupandosi di problematiche sia andrologiche che sessuologiche. Svolge attività privata in un poliambulatorio ( viale del policlinico 129/ a 1 piano studi medici ) insieme ad altre figure professionali.

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