Quando e perchè fare la visita andrologica

Potremmo Innanzitutto dire che la visita andrologica equivale alla visita ginecologica per la donna, per cui dovremmo avere l'abitudine di andare dall'andrologo e di accompagnare i nostri figli dall’andrologo subito dopo aver abbandonato l'età pediatrica.

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Ho 16 anni e quando ho rapporti non riesco a scoprire il glande dalla pelle, e temo sia per un problema legato a un filetto che lega la pelle al glande, mi sa dire se è un problema normale oppure se bisogna fare qualcosa?

Ricevo tantissime di queste domande sui miei social, e questo mi fa capire come ancora la visita andrologica non sia entrata nelle abitudini dell’uomo o ancor meglio dei genitori del futuro uomo.

La domanda ricorrente da parte di alcuni ragazzi è quella riguardante il quando fare una visita andrologica e per quale motivo chiedendo spesso come avviene una visita andrologica.

Noi di #Tagmedicina abbiamo voluto quindi dare qualche risposta in questo blog.

Potremmo Innanzitutto dire che la visita andrologica equivale alla visita ginecologica per la donna, per cui dovremmo avere l’abitudine di andare dall’andrologo e di accompagnare i nostri figli dall’andrologo subito dopo aver abbandonato l’età pediatrica.

La visita andrologica permette di verificare lo sviluppo dei genitali esterni, la presenza dei testicoli nella sacca scrotale, non dimentichiamoci che alcune volte vi è una condizione clinica conosciuta con il nome di criptorchidismo in cui testicolo non scende nella sacca scrotale andando incontro in futuro a processi di trasformazione neoplastica e di infertilità maschile.

La visita andrologica è anche in grado di verificare la presenza di un frenulo corto e di una fimosi, condizione che non deve essere subito aggredita chirurgicamente ma monitorizzata per evitare che poi in futuro vi siano problemi nei primi approcci sessuali che come sappiamo possono condizionare il percorso sessuologico del giovane uomo, nell’età adolescenziale sarà anche utile valutare l’assenza o la presenza di un varicocele e sarà possibile monitorizzare annualmente la struttura e la crescita dei testicoli sempre con l’uso di un’ecografia e di un eco color doppler dei vasi spermatici.

La visita andrologica non è assolutamente fastidiosa o dolorosa, il medico valuta gli organi genitali in maniera molto delicata ed esegue l’ecografia, metodica assolutamente indolore ; in pochi minuti il giovane uomo può avere una diagnosi e un proprio andrologo di riferimento da interpellare ogni qualvolta ve ne sia la necessità

 

Premiato quale miglior andrologo d'Italia ai Top doctors Award 2022. Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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