Coppie in quarantena messe a dura prova.Ecco come superare le difficoltà

Sono molte le coppie che si trovano in situazioni in cui l’uno aggredisce l’altro, privandolo della sua creatività.

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Le relazioni al tempo del Coronavirus sono complesse. Vivere in coppia già nella quotidianità non è semplice. Stanchezza, lavoro, figli sono tutte situazioni che possono alterare l’equilibrio dei coniugi, causando tensioni e malcontenti. Sono molte le coppie che si trovano in situazioni in cui l’uno aggredisce l’altro, privandolo della sua creatività. La comunicazione, invece di utilizzare un linguaggio emotivo, si avvale di parole di astio e di colpa. Trovare la giusta distanza in amore è una modalità funzionante che ci permette di essere vicini e distanti nello stesso tempo, di essere presenti ma preservando la propria autonomia e indipendenza. Stiamo vivendo una fase molto particolare in cui molte coppie sono costrette a stare h24 con il/la partner. Ogni spazio è occupato dalla presenza dell’altro e ogni gesto, come per esempio abbracciarsi, o vedere un film sul divano, perde di fascino e di valore. Una convivenza cosi prolungata, oltre che offrire molte possibilità per litigare, può portare a galla molti conflitti, tensioni già esistenti o crearne di nuove. La difficoltà in questi casi è data non solo dallo stare in casa ma anche dal condividere gli spazi fisici. Pensiamo a persone che sono costrette a vivere h24 in spazi molto ridotti dove anche l’intimità con se stessi viene meno e questo può esasperare maggiormente i conflitti. La quarantena sulle coppie può avere effetti diversi, a seconda di come la si vive. Per alcune può intensificare i conflitti, per altre può essere vissuta come uno spazio d’ascolto dei propri vissuti, desideri, fantasie che possono aprire nuovi scenari ed occasioni di conoscenza del partner. Molte coppie, per esempio, litigano sui programmi da vedere, su come gestire il tempo, su chi va a fare la spesa o chi porta il cane fuori. Un qualcosa di banale diventa insormontabile se non si riesce a trovare il giusto compromesso. Diventa fondamentale, allora, affrontare i conflitti, parlarne, comunicare con l’ altro in modo che la coppia possa uscirne rafforzata, trovando nuovo spazio vitale, pur all’interno di uno spazio angusto e soffocante.

Come vivere meglio questo periodo?

1) Il mio consiglio è, per esempio, che ognuno dei partner, in determinati momenti della giornata, si riservi uno spazio personale per se stesso. La divisione degli spazi è fondamentale. Ci sono cose che ci fa piacere condividere con l’altro e altre cose che preferiamo fare da soli. Una zona di non condivisione con il partner per pensare, riflettere, risulta essenziale. Un giardino segreto e privato dove nessuno può entrare. In questo giardino è possibile dialogare con noi stessi, interrogandoci sui motivi dei nostri fastidi, delle nostre tensioni, ma è anche un giardino fisico e psichico dove far fiorire le nostre passioni e coltivare i nostri hobby.

2) Il dolore, la paura, avvicinano emotivamente. Potremmo approfittare di questo momento per cercare uno spazio per parlare, per conoscere meglio il nostro partner, per dedicarci all’altro, per rivelargli delle cose che per mancanza di voglia e di tempo non gli abbiamo mai detto e per condividere un’ esperienza unica;

3) Un altro suggerimento è di ritagliarsi un tempo per immaginarsi il bello. Dare potere all’immaginazione in modo sano e centrato è un ottimo toccasana. In alcuni momenti, che la coppia stabilisce, è consigliabile evitare di entrare nei ritmi noiosi della quotidianità; questo alimenta il desiderio e crea nella coppia una rinnovata complicità. Non rinunciate mai all’intimità!

4) Ogni tanto è bello fare con il partner delle attività insieme. Anche in un appartamento piccolo è possibile, per esempio, cucinare, dipingere, ascoltare musica, leggere un bel libro insieme o fare attività fisica, stimolandosi ed incoraggiandosi a vicenda.

5) Un altro suggerimento è quello di coinvolgere il partner in attività nuove dove non lo abbiamo mai coinvolto prima, avviando un sano e divertente gioco di competizione/condivisione. Riscoprire la capacità di giocare, cantare, ballare, emozionarsi e ridere insieme è un bel preliminare.

6) Infine, credo sia fondamentale dialogare con il partner, comunicandogli apertamente quando ci manca o quando, ad esempio, ci ha ferito un suo atteggiamento. E’ fondamentale ascoltarlo, comprenderne le difficoltà, accantonare talvolta la preponderanza del nostro Io. Spostarci dal nostro punto di vista e abbracciare anche quello dell’altro rappresenta, infatti, un modo maturo per interagire con il nostro partner. Nei momenti di stress in ognuno di noi possono venir fuori delle sfaccettature nuove, a volte poco gradevoli. Capire che il lockdown è una situazione provvisoria e ha una scadenza e che presto torneremo ai ritmi frenetici, può essere un modo per vivere questa quarantena come un’occasione unica da sfruttare nel miglior modo possibile.

 

Psicoterapeuta, ipnotista e sessuologa clinica. Lavora all' ospedale Sandro Pertini di Roma ( reparto UOC Fisiopatologia della Riproduzione e Andrologia) con lo scopo di assistere le coppie , da un punto di vista psico sessuologico, che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita. La sua attività prevede anche una collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma, dove lavora a stretto contatto con l' andrologo occupandosi di problematiche sia andrologiche che sessuologiche. Svolge attività privata in un poliambulatorio ( viale del policlinico 129/ a 1 piano studi medici ) insieme ad altre figure professionali.

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