La quotidianità al tempo del coronavirus: qualche indicazione dalla Psicologia

In questo periodo di “Quarantena forzata”, diventa molto importante riuscire a mantenere un tono dell ’umore tale da permetterci di affrontare l’ansia, l’apprensione per qualcosa di sconosciuto, la frustrazione che inevitabilmente possiamo provare in questa situazione di epidemia.

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Come possiamo vivere al meglio dentro le nostre case? Quali semplici regole quotidiane possono essere utili?

  • Mantenere una certa routine della giornata, attraverso una organizzazione scandita dei propri impegni e/o quella dei propri figli: mantenere la sveglia allo stesso orario; vestirsi, magari comodi, anche se non si deve uscire di casa; per le donne abituate a truccarsi continuare a farlo; mangiare agli stessi orari e cercare di non alterare troppo i ritmi sonno-veglia.

  • Darsi piccoli obbiettivi giornalieri da concretizzare entro la fine della giornata: pulire o risistemare una piccola parte della casa; preparare qualche pietanza particolar Per chi lavora da casa mantenere orari ben definiti, separando gli ambienti di lavoro con quelli casalinghi; crearsi nuovi hobby; praticare “sport casalingo” attraverso momenti di attività fisica: le ricerche mostrano come il moto abbia benefici sulla concentrazione, sull’umore, sul sonno perché libera endorfine e porta l’attenzione sul corpo anziché sul rimuginio mentale. In questo momento in cui le uscite sono limitate, si possono trovare strategie per attivare il fisico, attraverso streching e/o rinforzo muscolare da praticare almeno mezz’ora al giorno.

  • Anche l’utilizzo di alcune tecniche semplici di rilassamento, attraverso respiro lento e regolare per almeno 10 minuti, può rappresentare un’ottima strategia per riequilibrare momenti di forte intensità emotiva.

  • Cercare di diventare consapevoli delle EMOZIONI che si provano in questo momento, come la paura, la tristezza o il dolore , la rabbia: imparare a riconoscerle ed esprimerle a chi si ha vicino, o a chi può ascoltare, rappresenta una cura importante: autorizzarsi a dire per esempio, “mi sento spaventato” o “mi sento triste”, permette la trasformazione di uno stato emotivo troppo gravoso ad uno stato psicologico accettabile e significativo, evitando che le emozioni implodano provocando stati di ansia incontro Cercare perciò di non nascondere le emozioni che si provano o volerle controllare a tutti i costi negandosele, sarà salutare per il benessere psico-fisico.

  • Non dimentichiamo inoltre che l’intensità di certe emozioni che si provano in questo periodo, e le reazioni associate, sono spesso amplificate dalla situazione di limitata libertà personale.

  • Cercare di mantenere o allargare i CONTATTI SOCIALI: le relazioni seppure impedite fisicamente, possono essere attuate anche attraverso una semplice telefonata o video-chiamata, così da renderci più vicini agli amici, ai familiari e ai colleghi Questi momenti di condivisione sono fondamentali per diminuire lo stress, poiché si attivano emozioni “buone”e protettive. La ricerca di“vicinanza” è fisiologica negli esseri umani: anche in momenti come questo, in cui l’aggregazione fisica è vietata, non dimentichiamo che lo sguardo e la voce dell’altra persona possono dare una tregua all’ isolamento e al pensiero negativo.

  • Cercare di INFORMARSI solo tramite canali ufficiali, ma non più di un paio di volte al giorno: troppe notizie, attraverso social o TV possono aumentare lo stato di confusione ed incertezza, fino anche ad aumentare lo stato di impotenza Cercare di evitare il passaparola di notizie, soprattutto se non si sono verificate le fonti autorevoli, comportamento auspicabile non solo in tempo di Covid 19.

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Dott.ssa Claudia Bertozzini
L’attività che svolgo come Psicologa in libera professione, si è succeduta ad una preparazione nel settore sanitario come Fisioterapista, professione che ho svolto per diversi anni presso un Ospedale Privato Accreditato di Rimini. Oltre al settore neurologico, ho sempre svolto parallelamente metodi di Rieducazione posturale e Corpo-Coscienza conducendo sessioni individuali e di gruppo, volti alla consapevolezza e conoscenza di sé, all’aggiustamento posturale e gestione delle emozioni. Da questa branca della medicina, la curiosità mi ha portata ad estendere gli studi verso una visione più globale della persona, attraverso la formazione in Psicologia clinica, integrata a percorsi di Counseling gestaltico in un’ottica fenomenologica esistenziale e di Counseling aziendale per la gestione, sviluppo ed amministrazione delle risorse umane. Ho svolto di seguito, per diversi anni, la mia attività come Psicologa presso un Ospedale Accreditato di Rimini ricoprendo diverse funzioni: presso il servizio di Risorse Umane svolgendo la selezione del personale sanitario, nei reparti come sostegno ai pazienti e loro familiari, nella formazione dedicata agli operatori sanitari. Attualmente la mia attività di Psicologa in libera professione si concentra sulla persona attraverso incontri individuali, di coppia e famigliari; mi occupo inoltre di gruppi di adulti ed adolescenti con diverse finalità, anche attraverso laboratori esperienziali. Mi dedico infine alla Formazione, collaborando presso diversi Enti, per l’acquisizione di competenze trasversali quali la comunicazione efficace, il problem solving e la gestione dei conflitti.

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