Mens sana in corpore sano

La psiche può influenzare il nostro stato di salute? In che modo e soprattutto cosa possiamo fare, nella nostra quotidianità, per vivere meglio?

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Partiamo col puntualizzare un concetto fondamentale. Salute non significa solamente assenza di malattia, salute è sinonimo di uno stato di benessere fisico, psichico e sociale. Significa quindi benessere del corpo, della mente e benessere dato dal contesto in cui viviamo.

Focalizzando la nostra attenzione su mente e corpo, numerose ricerche hanno evidenziato come essi siano una cosa unica: non esiste una malattia solo “organica” o un disturbo solo “psicologico”.

La malattia è data dall’intrecciarsi di numerosi fattori, tra cui quello psicologico che può favorire la comparsa o la remissione di determinati sintomi organici. Per fare alcuni esempi, lo stress elevato può, in alcune persone, “manifestarsi” tramite una dermatite.

Il malessere a livello psicologico, quindi, può portare il nostro corpo a parlarci attraverso specifici sintomi (disturbi gastro-intestinali, della pelle, dell’apparato muscolo-scheletrico solo per citarne alcuni), per segnalare che qualcosa non sta funzionando. Le ultime ricerche hanno addirittura evidenziato come il nostro cervello sia collegato sia al sistema ormonale che al sistema immunitario.

In parole povere, le nostre emozioni, ciò che noi sentiamo, avrebbero la capacità di agire sui livelli dei nostri ormoni e sui processi immunitari. Altre ricerche hanno addirittura trovato delle relazioni tra fattori psicologici e malattie come cancro, leucemia, ictus e diabete.

Il disagio psicologico può, se non ascoltato, portare ad un vero e proprio effetto valanga. Ripercussioni sulla qualità della vita di una persona e a livello economico, che diventano sempre più grandi a mano a mano che le problematiche si cronicizzano e si aggravano, considerando che spesso l’aggravarsi si verifica sia sul piano organico che psichico.

Cosa possiamo fare per prevenire tutto ciò? Imparare ad ascoltarci, ad esempio e a dare la giusta importanza al mondo emotivo che abbiamo dentro il quale, ci piaccia o no, esercita costantemente un’influenza sulla nostra nostra vita.

In secondo luogo tener presente che, a volte, non si riesce da soli a fronteggiare una determinata situazione o periodo della propria vita e che, proprio per evitare “l’effetto valanga”, sia meglio giocare d’anticipo e avvalersi dell’aiuto di un professionista.

Non significa “essere matti” o “essere deboli” come spesso sento dire, significa cominciare a prendersi cura di sé e a volersi bene. Ricordiamo sempre che “il corpo grida quello che la bocca tace” (A. Jodorowski)

Psicoterapeuta, Psicologa.

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