Terapia a campo elettromagnetico pulsato per curare l’iperplasia prostatica benigna

L'eziologia dell'iperplasia prostatica benigna (IPB) rimane poco compresa, ma l'infiammazione cronica gioca un ruolo importante.

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Un interessante lavoro dei colleghi italiani che mi permetto di riassumere e riportare

L’eziologia dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) rimane poco compresa, ma l’infiammazione cronica gioca un ruolo importante. La terapia con campo elettromagnetico pulsato (PEMF) (1–50Hz) è efficace nel ridurre l’infiammazione dei tessuti.I colleghi italiani hanno progettato uno studio pilota per valutare gli effetti della PEMF sul volume della prostata (PV) nella BPH.

Questo è stato uno studio prospettico interventistico su 27 pazienti naïf con BPH e sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS). Al basale (V0), tutti i pazienti hanno eseguito esami del sangue, ecografia transrettale, questionari (IPSS, IIEF) e hanno ricevuto un dispositivo PEMF perineale (Magcell®Microcirc, Physiomed Elektromedizin) da utilizzare 5 minuti due volte al giorno per 28 giorni (V1), quando tutte le valutazioni di base sono state ripetute.

Successivamente, 9 pazienti hanno continuato la terapia per altri 3 mesi (gruppo PT) e 15 hanno interrotto (gruppo FU).

Una valutazione di 4 mesi (V2) è stata eseguita in entrambi i gruppi.

Discussione

I PEMF sono stati in grado di ridurre il PV dopo 28 giorni di terapia. I sintomi migliorano in breve tempo, senza effetti sulla funzione ormonale e sessuale, elevata compliance e senza effetti collaterali. I pazienti con LUTS moderata-grave sembrano trarre maggiori benefici da questo trattamento.

In base ai risultati riportati nello studio La PEMF riduce il PV e migliora i LUTS in un tempo relativamente breve, nei pazienti con IPB. Questi benefici sembrano maggiori nei pazienti con LUTS moderata.

Fonte dell’articolo :

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/andr.12775

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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