Biopsia prostatica: qual è il miglior accesso?

Questo studio ha confrontato l'efficacia diagnostica della biopsia prostatica transrettale ecoguidata (TRUS) (TRBx) e della biopsia prostatica transperineale (TPBx) in pazienti con sospetto carcinoma prostatico (PCa).

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Questo studio ha confrontato l’efficacia diagnostica della biopsia prostatica transrettale ecoguidata (TRUS) (TRBx) e della biopsia prostatica transperineale (TPBx) in pazienti con sospetto carcinoma prostatico (PCa). Sono stati arruolati 2962 uomini sottoposti a biopsia prostatica sistemica a 12 core transrettale (n = 1216) o transperineale (n = 1746). Sono stati registrati dati clinici tra cui età, livello di antigene prostatico specifico (PSA) e volume prostatico (PV). 

Per ridurre al minimo l’errore, sono state eseguite analisi di corrispondenza del punteggio di propensione. Sono stati confrontati e misurati i tassi di rilevamento di PCa tra TRBx e TPBx, che sono stati stratificati in base alle caratteristiche cliniche e ai punteggi di Gleason. Gli effetti delle caratteristiche cliniche sul tasso di rilevazione del PCa sono stati valutati mediante regressione logistica. Per tutti i pazienti, TPBx ha rilevato una percentuale più elevata di PCa clinicamente significativo (P <0,001). Le analisi di regressione logistica hanno dimostrato che il PV ha avuto un impatto minore sul tasso di rilevamento di PCa di TPBx rispetto a TRBx. L’analisi di corrispondenza del punteggio di propensione ha mostrato che i tassi di rilevamento in TRBx erano superiori a quelli in TPBx per pazienti di età> – 80 anni (80,4% vs 56,5%, P = 0,004) e con livello di PSA 20,1–100,0 ng ml − 1 (80,8% vs 69,1%, P = 0,040). In conclusione, la via transperineale era associata a un tasso di rilevazione più elevato di PCa clinicamente significativo rispetto alla transrettale; tuttavia, a causa dell’elevato tasso di rilevazione a determinate età e livelli di PSA, gli approcci alla biopsia dovrebbero essere ottimizzati in base alle caratteristiche cliniche dei brevetti.

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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