Come prevenire il declino dell’organismo in età avanzata: Scopriamo insieme i benefici dell’Astaxantina

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Sicuramente uno degli integratori più conosciuti e studiati all’interno della classe dei carotenoidi che comprende una vasta gamma di pigmenti organici liposolubili l’Astaxantina è considerata la molecola dotata di maggior biodisponibilità, estratta da una microalga verde Haematococcus pluvialis Flotow , l’unica forma ammessa per uso umano in ambito nutraceutico.

Le sue caratteristiche la rendono unica e adatta all’uso quotidiano, sotto forma di integratore, per ripristinare un equilibrio fisiologico ad ampio raggio e controllare aspetti associati all’invecchiamento.

E’ un nutraceutico estremamente versatile, capace di accumularsi e di svolgere una potente attività antiossidante e anti -infiammatoria in tessuti quali la pelle e il cervello, particolarmente suscettibili ai danni dell’invecchiamento. Sulla base di recenti studi si è giunti alla conclusione che l’Astaxantina possiede una capacità antiossidante dieci volte superiore agli altri carotenoidi e cento volte maggiore della vitamina E guadagnandosi l’appellativo di “super antiossidante”.

Nuove frontiere di utilizzo sono tutt’ora oggetto di studio per un suo possibile impiego, per esempio, nell’ambito delle alterazioni epatiche ed in particolare in caso di steatosi epatica non alcolica. Inoltre questo integratore grazie ai bassi dosaggi necessari e alla ottima biodisponibilità è una sostanza di particolare interesse qualora venga utilizzata assieme ad altre sostanze nutraceutiche che ne amplificano gli effetti. In area oftalmologica l’astaxantina sta conquistando un ruolo nutraceutico rilevante nel prevenire alcune patologie ossidative dell’occhio da sola o in combinazione con altre sostanze quali Luteina, Zeaxantina, Betacarotene Vitamina E, Zinco.

A livello cutaneo si è visto come l’associazione con supplementi a base di Precursori del collagene o Collagene idrolizzato sia in grado di supportare efficacemente la fisiologia del derma. Alcuni studi hanno inoltre messo in evidenza come l’associazione con altri carotenoidi quali il Licopene o il Betacarotene possa amplificare gli effetti di fotoprotezione, mentre l’associazione con Ubichinolo (Coenzima Q10) sembra accentuare l’effetto antirughe.

Anche nella prevenzione dell’aterosclerosi e in generale del sistema cardiovascolare è possibile immaginare un suo impiego in associazione con altri nutraceutici quali gli Omega-3 a catena lunga, o fitocomplessi attivi sul metabolismo delle cellule endoteliali o sul tono vascolare quali il Resveratrolo o le Epicatachine del cacao.

A livello cerebrale, in ottica di protezione da invecchiamento e patologie neurovegetative ad esso collegate, il suo utilizzo si associa molto bene, in termini di potenziale sinergia, con l’assunzione di DHA ( omega -3- acido docosaesaenoico) e Curcumina polifenolo della Curcuma longa. Il dosaggio di questo nutraceutico da assumere dopo un pasto principale è di 4-8 mg die.

 

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Dott. Roberto Barbagli
Laureato in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Firenze ne 1982. Nel 2002 ha frequentato Corso Biennale in Fitoterapia Clinica USL Empoli attualmente inscritto nel Registro Medicine Non Convenzionali Ordine dei Medici Rimini. Nel 2008 ha conseguito un Master Internazionale in Dietetica e Nutrizione presso Università Politecnica delle Marche. Membro SINUT esperto in Integratori Alimentari. Attualmente lavora come MMG distretto di Novafeltria (RN), svolge libera professione in Dietetica e Nutrizione Fitoterapia Clinica Medicina Antiaging.

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