Con la bella stagione una bella macedonia di frutta fresca è l’ideale

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Per chi non ha tempo di ritagliarsi una pausa per uno snack con frutta allora si ricorre ai prodotti confezionati a base di frutta. Ma ricordiamoci che in questo caso le calorie aumentano per l’aggiunta di zuccheri aggiunti. La famiglia “succhi di frutta” comprende prodotti dalle diverse caratteristiche organolettiche e nutrizionali e di composizione.

La trasformazione della frutta in succo può provocare perdite di vitamine e sali minerali, così come il trattamento termico per la conservazione impoverisce il prodotto. Solo analizzando i sistemi di lavorazione e interpretando le etichette è possibile sapere cosa si nasconde dentro la confezione.

Andiamo a vedere singolarmente i vari prodotti:

Nettare di frutta ha un apporto calorico maggiore della frutta per lo zucchero addizionato durante la lavorazione. Il prodotto finito contiene una percentuale di frutta, che deve essere indicata in etichetta, che varia dal 25% dei succhi di banana al 50% per quelli di pera e mela.

Succo di frutta contiene solo succo, senza acqua né zuccheri aggiunti e sono divisi in spremute e bevande a succo concentrato

Spremuta a base soprattutto di agrumi, è il prodotto più simile alla spremuta fresca di cui conserva, quasi inalterati, gusto e proprietà nutritive, lo troviamo nel banco frigo, ed ha maggiori qualità nutrizionali del succo concentrato, il contenuto di vitamine è maggiore perchè la temperatura della pastorizzazione, inferiore alla sterilizzazione, impoverisce meno il prodotto.

Succo la frutta è utilizzata in forma concentrata, anche in questo caso il prodotto è completato da acqua e zuccheri, e la percentuale di frutta contenuta deve essere palesata sull’etichetta.

 

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Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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