Sonno determinante per la nostra salute combatte gli effetti nocivi dei radicali liberi

La ricerca sul sonno si sta sempre più affermando come un campo importante e un recente studio ha messo in relazione insonnia e depressione

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La ricerca sul sonno si sta sempre più affermando come un campo importante e un recente studio ha messo in relazione insonnia e depressione: l’insonnia è generalmente considerata un sintomo principale della depressione, ma una nuova ricerca dimostra che potrebbe effettivamente essere una causa di essa. Lo studio, condotto dall’Università di Oxford, ha rilevato che “l’interruzione del sonno è un fattore trainante nel verificarsi di paranoia, esperienze allucinatorie e altri problemi di salute mentale”. I ricercatori hanno effettuato test su 3.755 studenti universitari, con l’obiettivo di migliorare il loro sonno al fine di scoprire l’effetto del riposo di qualità su paranoia, ansia e depressione. Un gruppo ha ricevuto la terapia cognitivo comportamentale (CBT), mentre l’altro no. “Le persone che hanno ricevuto il trattamento CBT hanno mostrato forti riduzioni nell’insonnia, così come riduzione della paranoia e delle esperienze allucinatorie”, dice l’università. “Il trattamento ha anche portato a miglioramenti nella depressione, ansia, e incubi”.
Il sonno è importantissimo per la nostra salute e per il nostro funzionamento. Studi sulla deprivazione del sonno hanno riscontrato conseguenze soprattutto a livello cognitivo con difficoltà di concentrazione e allucinazioni. In un famoso esperimento un ragazzo di 17 anni è rimasto sveglio per 264 ore, al termine del quale ha dormito circa 15 ore di seguito. La maggioranza delle persone deprivate di sonno infatti non lo recupera mai del tutto, alcune ore vanno inevitabilmente perse. L’effetto benefico del sonno si riscontra inoltre anche nella possibilità di combattere gli effetti nocivi di sostanze chimiche chiamate radicali liberi che si formano durante la veglia.

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Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi
Psicologa laureata presso La Sapienza di Roma in psicopatologia dinamica dello sviluppo ed iscritta all’albo. Ha conseguito un master in psicologia forense presso l’istituto Skinner di Roma. Per circa due anni ha fatto un tirocinio presso il Comune di Roma nel settore adozioni, seguendo l’iter di valutazione della idoneità delle coppie ad adottare e la fase di monitoraggio post adottivo. A settembre 2018 ha frequentato un corso di formazione sul parent training e un secondo corso sulla tematica dei disturbi dell’apprendimento. Attualmente si occupa di progetti nelle scuole indirizzati soprattutto alla scuola secondaria di I grado per potenziare il metodo di studio e per accompagnare le terze medie a una scelta consapevole della scuola superiore, aiutando i ragazzi a trovare i propri punti di forza e quelli da migliorare.

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2 COMMENTI

  1. L’ansia e la depressione si manifestano diversamente nel ciclo del sonno. L’ansia solitamente si manifesta con difficoltà nell’addormentamento per cui le persone ansiose faranno fatica ad addormentarsi. La depressione si manifesta solitamente nel ciclo del sonno sotto form di risvegli frequenti con difficoltà a riprendere, successivamente, il sonno.

  2. Sarebbe interessante capire anche quanto sia la qualità del sonno e non solo la quantità ad incidere sulle alterazioni dell’umore. Il ciclo del sonno è formato infatti sia dal sonno “REM” che da quello “non REM”.

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