Odontoiatria legale: i danni procurati alla cavità orale per ottenere i risarcimenti

Si chiama odontoiatria legale e si occupa principalmente di valutazione del danno a seguito di infortuni o incidenti che coinvolgono i tessuti orali e periorali ma si occupa anche di perizie in materia di responsabilità professionale odontoiatrica.

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Si chiama odontoiatria legale e si occupa principalmente di valutazione del danno a seguito di infortuni o incidenti che coinvolgono i tessuti orali e periorali ma si occupa anche di perizie in materia di responsabilità professionale odontoiatrica. Ma come si diventa odontoiatra legale? Lo chiediamo al dottor Giampiero Torresi(recentemente apparso anche su informazione.tv), uno dei maggiori professionisti del centro Italia al riguardo.

“Oltre ad avere l’abilitazione alla professione – risponde – è necessario seguire dei corsi di formazione e aggiornamento, che si svolgono ogni anno, ed essere iscritto all’albo. L’odontoiatra legale viene designato dal Tribunale tramite l’albo dei professionisti che ne fanno parte in seguito alla richiesta della singola persona che ha subito il danno, o del suo avvocato o della compagnia di assicurazione”.

In pratica la persona interessata contatta l’esperto, viene sottoposta ad una visita e racconta il motivo per il quale è lì. Il compito dell’odontoiatra legale è quello distilare una valutazione di tutta la cavità orale con visite, lastre e ogni strumento a disposizione. Si valuta inoltre la dinamica del sinistro. Per quanto riguarda l’invalidità, che può essere temporanea o permanente, tutto deve essere accuratamente documentato”.

Ogni caso è diverso dall’altro, come in tante altri settori della medicina legale. Esistono parametri di valutazione diversi secondo il soggetto che chiede aiuto. Chiediamo al dottor Torresi come viene valutato il danno e quindi il risarcimento.

Io faccio una media delle varie tabelle che ho a disposizione (INAIL, SIMLA, Ministero) – dice – e valuto le lesioni che possono interessare anche parte del corpo. Se si tratta di danni legati anche all’apparato auricolare, ad esempio, come la presenza di acufeni e patologie lievi, la perizia viene stilata solo dall’odontoiatra. Se il danno è maggiore però, è richiesta la valutazione anche di un otorino: dipende da ciò che il trauma ha lasciato. Si stila quindi la perizia con l’anamnesi generale e l’anamnesi della cavità orale, andando a studiare in modo approfondito l’apparato stomatognatico perché il più delle volte si creano dei traumi all’articolazione temporo mandibolare, naturalmente ispezionando bene la cavità orale propriamente detta, per capire se era già stato protesizzato precedentemente”.

C’è poi il discorso della valutazione Inail.  “Anche in questo caso – conclude Torresi – si effettua una visita, durante la quale viene quantificato il danno e si effettua un preventivo per la riabilitazione protesica. Il preventivo delle prestazioni richieste dall’INAIL si basa sul listino prezzi dell’AMDI, applicando il tariffario minimo. Se il paziente necessita di protesizzare, può scegliere qualsiasi dentista di sua fiducia. Dopo l’intervento medico, l’odontoiatra legale convenzionato con l’INAIL effettua il collaudo per valutare se il lavoro è stato eseguito a regola d’arte”.

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Dott. Gian Piero Torresi
Titolare dell’omonimo studio odontoiatrico con sede in Fermo, nelle Marche. Protesi fissa, protesi mobile, impiantologia, chirurgia orale e ortodonzia sono le principali attività svolte. Nato nel 1964, si è specializzato in odontoiatria forense.

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