Agopuntura: effetti e caratteristiche

Dopo una lunga quarantena durata circa un secolo, si sta finalmente affermando nella letteratura scientifica internazionale una crescente evidenza della sua efficacia.

Tagmedicina, agopuntura

L’agopunto coincide spesso con una
fossetta o depressione  facilmente palpabile.
E’ doloroso alla pressione.
E’ spesso situato nelle adiacenze di tronchi vascolonervosi.
E’innervato da nervi cutanei superficiali.
In corrispondenza dell’agopunto e in particolare del suo centro si ha una resistenza elettrica decisamente minore rispetto all’area circostante.

Effetti dell’agopuntura

L’Agopuntura affacciatesi in Europa agli inizi del secolo scorso non poteva trovare alcuna possibile giustificazione nella cultura medica occidentale.

L’assenza di qualsiasi elemento di plausibilità derivava oltre che dalla diversità del linguaggio, dalla mancanza di conoscenze di neuroanatomia, neurofisiologia e neurochimica indispensabili alla comprensione dei suoi meccanismi di azione.

Ad esempio non era possibile ipotizzare la possibilità di effetti analgesici prima della scoperta delle vie nervose deputate al controllo del dolore, del loro funzionamento e dei loro neurotrasmettitori ad esempio gli oppioidi endogeni avvenuta negli anni Settanta.

Oggi è invece evidente la complessità del sistema delle vie del dolore, un sistema integrato con potenti meccanismi fisiologici di controllo, in grado di poterne modulare la percezione

Analgesia

Nel 1976 abbiamo la prima dimostrazione del coinvolgimento dei recettori per gli oppioidi nella analgesia da agopuntura.viene dimostrato che il naloxone un antagonista degli oppioidi blocca l’analgesia da agopuntura.

Venticinque anni di ricerche e migliaia di lavori sperimentali rivisti dal fisiologo canadese Bruce Pomeranz conducono all’ipotesi che segue. L’analgesia da agopuntura inizia dalla stimolazione di fibre nervose di piccolo e medio calibro che inviano impulsi al midollo spinale. Gran parte degli agopunti sono in stretto contatto con terminazioni nervose o con vasi circondati da una rete nervosa. L’input trasmesso dall’ago e recepito dalle vie afferenti può attivare tre centri:

Midollo spinale

Tronco encefalico

Ipotalamo e aree connesse

I Centri Nervosi rilasciano endorfine, neuropeptidi ed altri neurotrasmettitori come serotonina e noradrenalina

 

L’afferenza dovuta alla stimolazione agopunturale raggiunge attraverso il funicolo anterolaterale, i centri superiori del SNC deputati alla modulazione dell’input nocicettivo.

In particolare vengono attivati: il nucleo MAGNO del RAFE che inibisce la trasmissione del dolore mediante le proiezioni serotoninergiche discendenti al nucleo proprio delle corna dorsali del midollo spinale.

La sostanza grigia periacqueduttale  esplica un effetto eccitatorio sui nuclei del rafe e magno-cellulare.

 

 

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Dott. Maurizio Vasi
Medico-chirurgo, specialista in anestesia e rianimazione. Fisiopatologia, agopuntura-laser terapia-medicina manuale. Lo studio del Dottor Vasi applica tutte le più innovative cure legate al trattamento del dolore, esegue visite mediche in studio. Tra le sue specialità tratta cure di fisioterapia, riabilitazione motoria, agopuntura, terapia del dolore.

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