Stress, mai privarsi dei carboidrati

In una dieta guai a farli mancare del tutto: anche loro aiutano a prevenire il problema

Contro lo stress mai privarsi dei carboidrati, a dimostrarlo sono numerose ricerche scientifiche.Lo stress passa anche attraverso la bilancia. Quando siamo sotto pressione ne risente tutto l’equilibrio ormonale, il ritmo sonno-veglia e anche i livelli di zucchero nel sangue.

Se siamo particolarmente stressati, dopo mangiato, i nostri livelli di zucchero impiegano circa tre ore per tornare ai livelli normali, un tempo sei volte più lungo rispetto a quello necessario in condizioni di tranquillità.Lo stesso accade quando dormiamo poco e male la notte. Dei ricercatori inglesi hanno visto che chi dorme poco consuma non più di 385 calorie al giorno.

Da un altro studio è risultato che più alti sono i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, più alta è la probabilità che l’individuo sia in sovrappeso. Ecco perché in una dieta non bisogna mai farsi mancare del tutto i carboidrati che servono ad aumentare la produzione endogena di serotonina, l’ormone della felicità.

 

CONDIVIDI
Dott. Alessandro Bovicelli
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Universita’ di Bologna nel 1992. Si è specializzato, nel 1996, presso la stessa Universita’ in Ginecologia e Ostetricia. Lavora presso la Divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale S.Orsola a Bologna e insegna alla Scuola di Specialita’ in Ginecologia e Ostetricia.

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

1 COMMENTO

  1. attenti tuttavia a non esagerare con l’assunzione di carboidrati. Troppi carboidrati determinano un permanente livello circolante di insulina ormone legato strettamente a tutti i processi infiammatori che stanno alla base delle malattie croniche degenerative. Allora la cosa giusta da fare è sempre quella di utilizzare il buonsenso. Non togliamo nulla dalla nostra alimentazione quotidiana ma limitiamo generosamente gli zuccheri in quanto un loro abuso determina molti problemi per la nostra salute, dal diabete alle malattie cardiovascolari passando attraverso la silenziosa e pericolosissima sindrome metabolica.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome