Sterilità di coppia e PMA omologa: come affrontarle? 1 Parte

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In Italia si calcola che oltre il 20% delle coppie ha problemi riproduttivi. Nonostante un così grande numero di coppie interessate, la sterilità resta un problema vissuto in solitudine, spesso senza parlarne neanche con parenti o amici più stretti. La sterilità viene vissuta come “punizione” o come una sorta di “diversità” che isola dagli altri. La sofferenza e la disperazione che la mancanza di un figlio può arrecare sono notevoli. Non sono pochi, infatti, i casi di depressione legati al mancato concepimento spontaneo.

Dimensione del problema

Una coppia fertile con un’età media di 25 anni e con una regolare attività sessuale, ha ogni mese 1 possibilità su 4 di concepire, vale a dire il 25%. Questo potenziale di fertilità diminuisce progressivamente con il passare del tempo, scendendo al di sotto del 5% nelle coppie in cui la donna ha superato i 43 anni. Questo significa che circa 9 coppie su 10 che cercano una gravidanza, al di sotto dei 30 anni, riusciranno a concepire nell’arco di un anno.

1 su 10, invece, non riuscirà nell’intento. A questo gruppo appartengono sia coppie sub-fertili sia coppie sterili.

Valutazione delle cause

Gli accertamenti richiesti dal medico specialista possono individuare in molti casi la probabile causa della sterilità o infertilità. Nel 10% delle coppie, però, non si riconoscono cause evidenti che possano spiegare la patologia riproduttiva.

Le statistiche dimostrano una par condicio di responsabilità maschile e femminile, vale a dire del 40% per l’uomo e 40% per la donna, mentre nel 20% si riconoscono patologie di entrambi, oppure di incompatibilità tra gli stessi.

I test proposti per individuare la causa specifica dell’infertilità dovranno essere mirati ad accertare, nella donna, la qualità dell’utero e delle tube di Falloppio, nonché i livelli ormonali e la capacità di ovulare; nell’uomo, invece, verrà valutata la produzione di spermatozoi dotati di una buona capacità fecondante. In entrambe si studia invece il potenziale di fertilità, vale a dire la possibilità procreativa specifica che ha la coppia in esame, nonché la compatibilità tra gli stessi partners.

Sterilità maschile: le cause

  • Ridotta conta di spermatozoi (Oligospermia): normalmente gli uomini producono almeno 20 milioni di spermatozoi per millilitro di liquido seminale (che è circa un sesto dell’eiaculato totale). Una quantità minore potrebbe causare infertilità, soprattutto se associata a scarsa qualità dei pochi gameti presenti;

  • La completa assenza di spermatozoi nell’eiaculato (Azoospermia): può essere causata da un difetto di produzione degli stessi da parte dei testicoli oppure da un’ostruzione o da un’assenza congenite delle vie deflusso dello sperma (epididimi, deferenti ecc.);

  • Ridotta motilità degli spermatozoi (Astenospermia): in tal caso gli spermatozoi sono incapaci di progredire nel muco cervicale ovulatorio per incontrare l’ovocita nella tuba di Falloppio;

  • Difetti nella forma (Teratospermia) per cui gli spermatozoi risultano incapaci di penetrare la superficie esterna dell’ovocita.

  • Problemi coitali per incapacità di eiaculare o per impotenza (assenza di erezione).

Sterilità femminile: le cause

  • Cause Ormonali: deficit di sviluppo dei i follicoli o alterazione dell’ovulazione;

  • Cause Tubariche: le trombe uterine possono essere danneggiate od ostruite e questa condizione impedisce l’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo;

  • Endometriosi: una condizione in cui la mucosa uterina (Endometrio) invade e danneggia i tessuti vicini coinvolti nella riproduzione;

  • Eccessiva densità del muco cervicale, che impedisce il passaggio dello spermatozoo e la sua migrazione fino alle tube dove incontra l’ovocita;

  • Presenza di anticorpi antispermatozoi nelle secrezioni genitali femminili, sostanze che distruggono i gameti maschili non appena entrano in contatto con la via genitale della donna;

  • Mancato impianto dell’embrione nell’utero.

N.B. la seconda parte sarà pubblicata il giorno 11 Gennaio 24

• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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