Vischio, proprietà antinfiammatorie nel trattamento anticancro. Ecco lo studio

Uno studio approfondisce le proprietà terapeutiche del vischio specialmente quelle antinfiammatorie applicabili nel trattamento anticancro

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La medicina occidentale moderna prende molto spesso spunto dalla tradizione, come nel caso del Viscum album, conosciuto come vischio. Un recente studio, infatti, ha valutato i suoi possibili effetti sull’infiammazione nell’ambito del trattamento anticancro.

Il vischio: caratteristiche botaniche e chimiche

Viscum album L. è la specie più comune del suo genere (circa 450 le specie in totale) ed è presente principalmente in Europa e Asia. È un arbusto legnoso sempreverde con foglie coriacee e fiori poco appariscenti, di colore verde-giallastro. I frutti sono bacche globose opalescenti, contenenti una polpa molto appiccicosa che incorpora un seme. È una pianta che ne colonizza altre e normalmente sceglie come ospiti melo, tiglio, biancospino, quercia e pioppo, ma anche pini e abeti.
La composizione chimica e l’attività biologica del vischio, dovute anche alla relazione con l’ospite, presentano un pool di molecole con una predominanza di flavonoidi, amminoacidi, peptidi e terpenoidi, che rappresentano circa il 60% di tutti i metaboliti identificati; tuttavia, tra questi, i flavonoidi rappresentano oltre il 30% del totale. Foglie e frutti, come in altre specie affini, contengono proteine a basso peso molecolare dette viscotossine e viscolectine. Queste classi di microproteine hanno ricevuto una notevole attenzione proprio per gli effetti citotossici e immunostimolanti.

La potenza del fitocomplesso

Un recente studio mette in risalto l’effetto dell’intero pool di molecole del vischio, sottolineando quanto alcune di esse, come le microproteine, svolgano effetti importanti su cui ancora è necessario indagare. Gli estratti esplicano la loro azione grazie al fitocomplesso in cui agiscono principalmente galectine, viscotossine, viscolectine, flavonoidi e terpenoidi, che partecipano alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Le esperienze recenti riguardanti l’utilizzo degli estratti di vischio come farmaco complementare e coadiuvante nella lotta contro il cancro ne incoraggiano l’utilizzo, ma dovranno essere validate e approfondite da ulteriori studi.

Una pianta usata fin dall’antichità

Le proprietà terapeutiche del vischio, come quelle antidiabetiche, analgesiche, antinfiammatorie, antiaritmiche e ipotensive, erano già note nelle medicine popolari e tradizionali di Europa, Asia e Africa. Ancora recentemente gli studi etnobotanici evidenziano un’ampia gamma di usi nelle medicine popolari. In antica Grecia Ippocrate ne raccomandava l’uso per curare le malattie della milza e i disturbi associati alle mestruazioni a Paracelso ne descrisse i benefici nel trattamento dell’epilessia. Anche nel Medioevo veniva utilizzato il vischio, tanto che Santa Hildegarda lo considerava utile nel trattamento delle malattie della milza e del fegato. Oggi in erboristeria si usa principalmente nelle tisane ipotensive, dove sembra essere un ingrediente immancabile.

Fonti:

Nicoletti M. The Anti-Inflammatory Activity of Viscum album. Plants. 2023; 12(7):1460. https://doi.org/10.3390/plants12071460

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