Ipogonadismo ad esordio tardivo e terapia ormonale sostitutiva. Il Diavolo e L’Acqua Santa

Oltre agli esseri umani, molte altre specie mostrano riduzioni legate all'età nei livelli di testosterone circolanti, sollevando la questione se tali cambiamenti siano una caratteristica intrinseca e patologica della crescita dell'età dell'organismo o piuttosto riflettano una risposta adattativa.

La crescente aspettativa di vita nelle società moderne ha sollevato l’interesse scientifico nell’identificazione di interventi medici per alleviare le patologie associate all’età come la calcificazione vascolare, il declino cognitivo, la sarcopenia, l’osteoporosi e la disfunzione sessuale.

Sebbene finora non sia stato stabilito alcun trattamento unico negli esseri umani, alcuni medici e pazienti hanno riposto le loro speranze nella terapia sostitutiva del testosterone (TRT) come potenziale “fonte della giovinezza” per gli uomini che invecchiano.

Sebbene la TRT si sia dimostrata efficace nel migliorare i sintomi distinti dell’ipogonadismo a esordio tardivo (LOH), la sua sicurezza resta da dimostrare.

Oltre agli esseri umani, molte altre specie mostrano riduzioni legate all’età nei livelli di testosterone circolanti, sollevando la questione se tali cambiamenti siano una caratteristica intrinseca e patologica della crescita dell’età dell’organismo o piuttosto riflettano una risposta adattativa.

In un recente manoscritto, sono stati applicati i principi chiave della medicina evolutiva alla biologia del testosterone e alla LOH per fornire una nuova prospettiva su questi due campi.

Inoltre, gli autori hanno discusso i dati approfonditi derivati ​​​​dal regno animale per illustrare la plasticità delle singole traiettorie di testosterone lungo la durata della vita, delineare le considerazioni sui costi-benefici della TRT in LOH ed evidenziare potenziali avvertimenti di tali terapie.

 

Premiato quale miglior andrologo d'Italia ai Top doctors Award 2022. Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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