Menopausa, le variazioni ormonali determinano aumento del colesterolo LDL

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Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, i livelli di colesterolo LDL aumentano durante la menopausa, e il 10% di questo aumento è dovuto ai cambiamenti degli ormoni sessuali.
«La menopausa è inevitabile, ma è possibile che la variazione in negativo del colesterolo possa essere ridotta mangiando in modo sano ed essendo fisicamente attivi» spiega Eija Laakkonen dell’Università di Jyväskylä, in Finlandia, che ha guidato il gruppo di studio. «In particolare le donne dovrebbero prestare attenzione alla qualità dei grassi nella loro dieta e fare esercizio fisico. La terapia ormonale sostitutiva, inoltre, è un’opzione che le donne dovrebbero discutere con gli operatori sanitari a questo punto della loro vita».
I ricercatori hanno cercato di capire se il cambiamento ormonale della menopausa modulasse il profilo metabolico misurato nei campioni di sangue prelevati prima e dopo la menopausa. Poiché la transizione alla menopausa, ovvero il tempo con livelli ormonali variabili e mestruazioni irregolari, varia enormemente da persona a persona, i tempi per la valutazione sono stati personalizzati.
Gli esperti hanno studiato 218 donne in perimenopausa con età media di 51,7 anni che non utilizzavano la terapia ormonale sostitutiva al basale, ottenendo i valori di 180 metaboliti (lipidi, lipoproteine e aminoacidi) e due ormoni (estradiolo e FSH) da campioni di sangue al basale e ogni tre-sei mesi fino all’inizio della postmenopausa. Lo stato di menopausa è stato valutato utilizzando i diari mestruali e i livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH) nel sangue. La postmenopausa precoce è stata definita come assenza di mestruazioni per oltre sei mesi e livelli elevati di FSH in almeno due occasioni consecutive. Un totale di 35 donne (15%) hanno iniziato la terapia ormonale sostitutiva durante lo studio.
Gli autori hanno effettuato analisi statistiche dettagliate per determinare quali cambiamenti si verificassero nei livelli di metaboliti durante la transizione verso la menopausa, e se questi cambiamenti fossero correlati alle variazioni dei livelli degli ormoni sessuali, oltre a testare se la traiettoria del metabolita variasse tra utilizzatrici della terapia ormonale sostitutiva e non utilizzatrici.
Ebbene, la menopausa è stata associata a un cambiamento statisticamente significativo nei valori di 85 metaboliti. Un’analisi esplorativa ha mostrato che lo spostamento ormonale della menopausa spiegava direttamente il cambiamento in 64 degli 85 metaboliti, con dimensioni dell’effetto comprese tra il 2,1% e l’11,2%. Tra i metaboliti in questione, vi erano il colesterolo a bassa densità (LDL), i trigliceridi, gli acidi grassi e gli aminoacidi. Le analisi sono state aggiustate per età al basale, durata del follow-up, livello di istruzione, storia di fumo, consumo di alcol, attività fisica e qualità della dieta. Una seconda analisi esplorativa ha rivelato che la terapia ormonale sostitutiva era associata all’aumento del colesterolo HDL e alla riduzione del colesterolo LDL. «I nostri risultati dovrebbero comunque essere interpretati con cautela, dal momento che i collegamenti con gli ormoni sessuali e la terapia ormonale sostitutiva sono stati trovati in analisi esplorative e necessitano di conferme» concludono gli esperti.

European Journal of Preventive Cardiology 2022. Doi: 10.1093/eurjpc/zwac060

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