Una stanza multisensoriale per la riabilitazione pediatrica

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Sono moltissimi i bambini affetti da grave cerebrolesione acquisita per i quali il percorso riabilitativo deve tener conto della presenza concomitante di disturbi sensoriali, disturbi del comportamento, difficoltà di percezione corporea e disorientamento. Per assistere gli oltre 100 bambini che ogni anno si rivolgono per la riabilitazione, l’IRCCS Don Gnocchi a Firenze ha attrezzato una stanza multisensoriale.

La stanza multisensoriale

È uno spazio di circa 10 metri quadrati, dove il terapeuta riceve i piccoli pazienti dai 3 mesi in su in uno spazio raccolto e accogliente, per sedute individuali di circa 45 minuti. Si tratta di un ambiente concepito per far rilassare il più possibile il bambino e stimolarne i sensi con soluzioni multimodali, controllate e personalizzate tramite l’utilizzo di oggetti sensorizzati, sistemi di proiezione, fasci di luci e amplificatori. L’ambiente creato da questa stanza multisensoriale è uno spazio immersivo, insonorizzato, dotato di strumenti tecnologici capaci di riprodurre stimoli connessi ai sensi, e in particolare:

      • stimoli visivi tramite schermi luminosi, colonne di bolle luminose e fasci di fibre ottiche, per favorire la consapevolezza della luce, l’inseguimento dello stimolo e la percezione del colore;

      • stimoli uditivi attraverso un sistema audio diffuso, casse subwoofer nascoste sotto superfici di appoggio, per favorire l’orientamento allo stimolo sonoro, lo stato di quiete, la percezione di vibrazioni;

      • stimoli tattili e propriocettivi per stimolare la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista. A questo scopo sono presenti pouf imbottiti, superfici sensoriali, amache, pedane vibranti per stimolare la percezione tattile, l’equilibrio e la percezione del corpo nello spazio.

Sulla base del profilo del paziente il terapeuta attiva, tramite il suo tablet connesso ai dispositivi presenti nella stanza (nascosti e integrati il più possibile nell’ambiente interno), gli stimoli che ritiene più adeguati al percorso di riabilitazione definito.

L’utilizzo della sala, nel contesto di tale percorso riabilitativo, è pensato prevalentemente per i bambini con grave disabilità fisica e psichica, come ad esempio condizioni di minima coscienza in fase post-coma, disturbi sensoriali gravi (ipovisione, ipoacusia), disturbi della coscienza, paralisi cerebrali infantili con disturbi percettivi associati, disturbi del comportamento, disturbi della regolazione, disturbi dello spettro autistico.

Gli obiettivi del percorso di riabilitazione integrato dall’uso di questa sala multisensoriale sono:

      • la promozione dell’arricchimento sensoriale nel paziente con grave disabilità attraverso esperienze immersive che stimolino i sensi in maniera integrata e migliorino le abilità percettive;

      • il miglioramento della qualità di vita del piccolo paziente e della famiglia attraverso una migliore gestione dei disturbi comportamentali, degli stati di stress acuto e cronico associati alla disabilità e all’ospedalizzazione, del tono dell’umore e della disponibilità al trattamento;

      • la facilitazione di strategie per entrare in relazione con il mondo esterno in ambiente favorevole per i soggetti con grave disabilità e/o con disturbi della sfera sociocomunicativa;

      • la riabilitazione del paziente con ipovisione severa attraverso un approccio integrato e multimodale.

 Fonte Dica 33

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