Orchidee commestibili

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Molte sono utilizzate in cucina: le bacche dell’orchidea rampicante Vanilla planifolia, coltivata soprattutto in Madagascar, Messico, Polinesia francese, Réunion, Dominica, Indonesia, Indie occidentali, Seychelles e Porto Rico, sono usate per la produzione commerciale del pregiato aroma di vaniglia (seconda spezia aromatica più costosa dopo lo zafferano) utilizzato principalmente nei gelati, nei latticini, biscotti, torte, bevande ma anche in profumi e cosmetici.
Capsule alla vaniglia macinate, aggiunte a sciroppo di saccarosio o sotto forma di una tintura costituita da una parte di vaniglia e sei parti di alcol o acqua sono usate a scopo medicinale (Arditti, 1992). Orchidee appartenenti ai generi Disa, Habenaria, Satyrium, Brachycorythis, Eulophia e Roeperocharis possono essere consumate come condimento o semplicemente come spuntino. Ne è un esempio la cosiddetta “Chinaka”, costituita dai tuberi delle orchidee che pestati in un mortaio, vengono cotti insieme a un lievito essiccato fino a quando non viene prodotta una sostanza amidacea. Una volta raffreddata, la sostanza amidacea diventa densa e viscosa e, tagliata a pezzetti viene cotta a sua volta con salsa di arachidi, o pomodori e consumata come spuntino.
In Turchia i tuberi sotterranei di orchidee terrestri spontanee (Orchis, Ophrys, Serapias, Platanthera, Dactylorhiza e Himantoglossum) vengono utilizzate per preparare il “Salep”, una farina da cui si ricava una bevanda calda ricca di polisaccaridi, o il “Mara Dondurma”, consumato comunemente come gelato da passeggio. Per preparare la farina i tuberi vengono trattati con acqua, latte o ayran (una bevanda a base di yogurt), quindi esiccati e ridotti in polvere.
I tuberi possono anche essere consumati come tali. Ad esempio i tuberi di alcune specie di orchidee saprofite del genere Gastrodia, simili a patate vengono consumati come cibo dai nativi in ​​Australia. In questo caso le piante, in particolare quelle della specie G. sesamoides possono essere coltivate con successo. Le foglie essiccate e aromatiche di Jumellea fragrans e J. Rossii sono usate per aromatizzare il rum (commerciato come Faham) sull’isola di Réunion e nelle Mauritius. Le foglie vengono utilizzate anche per la produzione del “té de Bourbon” o del “tè de Madagascar”.
Oltre a questo, in varie parti del mondo, alcune orchidee vengono utilizzate anche per alimenti o integratori alimentari. In Malesia, le foglie di una specie di Anoectochilus vengono vendute come verdura e le foglie di D. salaccense vengono cotte come condimento con il riso (Malakar et al. 2022).

Le orchidee oltre che belle sono quindi molto versatili e utili per diversi aspetti dell’economia di un paese. Ma esiste un grosso problema che è quello del rispetto delle leggi sulla loro tutela, laddove vigenti, e della necessità di istituirne dove purtroppo non esistono. Molte specie sono infatti a rischio di estinzione e la raccolta indiscriminata in natura e il commercio illegale e sostanzialmente invisibile portano lentamente ma inesorabilmente alla loro scomparsa. E’ quindi necessaria una sensibilizzazione nei riguardi di questo problema ed un investimento nella ricerca per la propagazione e conservazione delle specie più usate.
Purtroppo, se in alcuni Paesi c’è molta attenzione verso la flora a rischio, altrove la situazione è del tutto diversa.

Malakar et al. Versatility of orchids-Exotic bloom. Indian Horticulture, 67(1). (2022).

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