Quanto è a rischio il tuo intestino? Scoprilo con il quiz dei medici AIGO

In occasione del World Digestive Health Day del 29 maggio giornata promossa in Europa da UEG, United European Gastroenterology, con focus sulla prevenzione del cancro colorettale, AIGO invita a sottoporsi a regolari controlli di prevenzione in centri diagnostici, ospedali e farmacie del territorio nazionale.

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Hai oltre i 50 anni? Hai familiarità nella rete parentale con malattie dell’apparato digerente? Presenti dei sintomi che hanno modificato le tue normali abitudini, dolori o perdita di peso?

Dovresti pensare a valutare lo stato di salute del tuo colon retto.

In occasione del World Digestive Health Day del 29 maggio giornata promossa in Europa da UEG, United European Gastroenterology, con focus sulla prevenzione del cancro colorettale, AIGO invita a sottoporsi a regolari controlli di prevenzione in centri diagnostici, ospedali e farmacie del territorio nazionale.

Roma, 26 maggio 2022 – Il Cancro al colon è la seconda causa di morte per tumore al mondo ma prevenire si può. I medici AIGO – Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri – hanno pensato di rimarcare l’importanza della prevenzione nella lotta al cancro del colon-retto con un veloce test di autovalutazione sui fattori di rischio più comuni che dovrebbero accendere dei campanelli di allarme in ognuno di noi. Un quiz, tanto facile quanto coinvolgente, per convincere anche i più scettici a fare prevenzione con un semplice controllo. Il World Digestive Day 2022 celebrato il 29 maggio promossa in Europa da UEG infatti ha come focus proprio la prevenzione del cancro colo-rettale, aggravato dai ritardati o mancati controlli e screening preventivi di routine saltati durante la pandemia.

Si stima che ad oggi, in Italia siano oltre 513mila le persone che convivono con questa patologia, 280mila uomini e 233mila donne, con un’incidenza dal 2004 in discesa proprio per efficaci campagne preventive di informazione.

Dai risultati degli screening 2020 emerge un incremento in Italia di casi di tumore al colon retto di quasi 48mila casi sul 2019 (+11,2%), con una leggera prevalenza nella popolazione maschile.

È da rilevare una significativa percentuale di guarigione con sopravvivenza fino al 90%, nei casi frutto di una diagnosi precoce del problema. A livello nazionale però, si registrano ampie disparità territoriali sull’adesione alle campagne di prevenzione: dal 2003 al 2014 infatti la percentuale dei decessi legati al tumore al colon è calata costantemente nelle regioni del Nord e del Centro, mentre al Sud si è registrato un trend in crescita dovuto al difficile avvio della campagna di screening.

Il quiz

Consapevole che circa 1 italiano su 2 non si sottopone a screening preventivi, AIGO ha invitato i 2000 medici soci ad esporre presso le proprie strutture ospedaliere il volantino realizzato appositamente per educare all’autovalutazione del proprio fattore di rischio, rispondendo a 4 semplici domande.

Qual è la tua età? Hai sintomi? Hai casi di familiarità? Hai già avuto malattie dell’apparato digerente?

Individuare il proprio fattore di rischio è la prima strada per individuare l’esame diagnostico più appropriato da effettuare (esame per la ricerca del sangue occulto o colonscopia) per approfondire.

“Comportamenti e abitudini hanno, nel caso della prevenzione del tumore del colon-retto, un ruolo di primo piano, – conferma il Presidente di AIGO Dottor Marco Soncini – poiché tra i fattori di rischio certi vi sono una dieta poco sana (con eccesso di carni rosse, insaccati, farine e zuccheri raffinati e povera di frutta e verdura e quindi di fibre), il sovrappeso, la scarsa attività fisica, l’eccesso di alcol e l’abitudine al fumo. Evitare questi fattori di rischio e sottoporsi ad esami appropriati è senza dubbio la migliore strategia per agire con tempestività sia nell’indagine che nella diagnosi e, quindi, della terapia di un tumore osservato in fase precoce come spesso accade grazie alla attività di screening”.

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Paola Piovesana
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine della Lombardia dal 2005, si occupa anche di comunicazione aziendale, di eventi e convegni per il pubblico o il mondo professionale legati alla Salute, al Benessere e all'Alimentazione, intercettando novità e tendenze. Ha collaborato con Viversani & Belli e ha seguito come Ufficio stampa varie realtà legate all'ambito salute, dalle Medicine Alternative alla Chirurgia dei Trapianti addominali alla Gastroenterologia.

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