Nuova tecnica diagnostica non invasiva per l’analisi posturale

Intervista al Dottor Albino Sarchioto, Medico Chirurgo Vertebrale, Ortopedico, Traumatologo e Posturologo, Professore nei Master di Posturologia Clinica organizzati dalle Università di Pisa e di Palermo

Scoliosi, osteoporosi, mal di schiena: condizioni diffuse che molti hanno provato almeno una volta nella vita e che spesso richiedono un’analisi posturale mirata, per intervenire con tempestività ed efficacia. Oggi è disponibile una tecnologia avanzata senza radiazioni, indicata anche per bambini, anziani e donne in gravidanza, che promette di rivoluzionare l’approccio diagnostico tradizionale evitando, laddove possibile, indagini più invasive.

E’ Spine 3d, tecnologia di rilevamento tridimensionale di Sensor Medica, azienda laziale che già da circa 3 anni affianca i migliori specialisti progettando e producendo sistemi innovativi per la valutazione della postura e della biomeccanica del corpo umano.

Spine 3D permette a tutti, dai bambini con rischio di scoliosi alle donne in gravidanza, di effettuare esami preventivi o periodici in completa tranquillità e sicurezza, valutando se sia davvero necessario sottoporsi a tecniche di diagnostica più invasive successive come radiografie, Tac o risonanza magnetica..

La lombalgia è la principale causa di disabilità a lungo termine nel mondo; la sua incidenza nel corso della vita è del 58-84% e l’11% degli uomini ed il 16% delle donne sono affetti da lombalgia cronica. E’ la ragione più frequente di consulto dei medici di medicina generale (MMG). In Italia l’80% della popolazione adulta ne ha sofferto almeno una volta nella vita. I soggetti più colpiti appartengono ad ambo i sessi, con una discreta prevalenza delle donne di età fra i 30 e i 60 anni, con picco ai 40 anni.

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Prof. Albino Sarchioto

Il mal di schiena è una delle condizioni di disagio più diffuse, – conferma il Dottor Albino Sarchioto, Medico Chirurgo Vertebrale, Ortopedico, Traumatologo e Posturologo, Professore nei Master di Posturologia Clinica organizzati dalle Università di Pisa e di Palermo – e comporta dolore, limitazione dei movimenti della colonna lombare e contrattura dei muscoli paravertebrali. Le cause sono le più varie e vanno dai traumi ai tumori, dalle malattie reumatiche e connettivali a quelle infettive, dalle malattie metaboliche a quelle degenerative. Il dolore ha varie forme di manifestazione (trafittivo, urente, sordo ecc.), e varia anche per il punto di diffusione o l’area di irraggiamento, con differenti conseguenze sulla mobilità e in generale sul grado di sopportazione del paziente. Si definisce cronico quando persiste da oltre 3 mesi e resiste alle cure farmacologiche, alla fisioterapia e alle altre metodiche di cura complementari o alternative, ed è associato a discopatie in vario stadio di evoluzione.

Come molti sanno, postura e cattive posizioni (da seduti o in piedi durante lo studio, alla guida, sul posto di lavoro, nel tempo libero mentre giochiamo con il cellulare o mentre guardiamo la tv) possono complicare o far insorgere lombalgie di varia entità. Non solo mal di schiena: molti problemi fisici infatti derivano da una cattiva postura, ma è bene fare chiarezza perchè molti confondono questi due concetti.

La “postura” – chiarisce quindi Sarchioto – è l’assetto che un individuo acquisisce automaticamente in stazione eretta con braccia lungo i fianchi e sguardo all’orizzonte, è una e una sola, immodificabile nel breve periodo, sempre uguale a sé stessa, riproducibile e documentabile. Le altre invece sono posizioni, che vengono continuamente cambiate nell’arco della giornata e non costituiscono una costante”. Pur creando a volte lievi malesseri o contratture muscolari, non sono quelle che vanno a definire tecnicamente un disordine posturale, come viene definito dalla medicina, “inteso invece come cattivo allineamento e rapporto tra i cingoli scapolare e pelvico, come obliquità e rotazione degli stessi o come la presenza di una differenza di lunghezza tra i due arti inferiori ecc. Ciò – prosegue il medico – determina uno stress continuo sulla colonna vertebrale, che si mantiene senza interruzione nel tempo, che innesca e fa progredire la malattia degenerativa discale che, a sua volta, è causa di lombalgia. E’ chiaro quindi che un cattivo assetto posturale, secondario a una disfunzione dei sensori del Sistema Tonico-Posturale (occhi, bocca, piedi, pelle ecc.), è causa unica di dolore lombare che non sia secondario e a traumi, tumori e altre malattie innanzi elencate. Il riordino dell’assetto posturale sarà la via verso la risuoluzione di molti dei problemi all’origine del mal di schiena, e appare ovvio anche che la sedentarietà sia la complice principale di questi malesseri: una vita sana dal punto di vista alimentare e motorio a qualsiasi età non può fare che bene, anche alla schiena!”.

Tecnicamente, Spine 3D utilizza la tecnologia lidar tof (Time of flight). Il principio fisico delle camere 3D è simile all’eco-localizzazione dei pipistrelli, con la differenza che il segnale utilizzato da Spine 3D non è un’onda sonora, ma un fascio di luce a infrarossi che rimbalza sulla superficie e il cui ritorno è catturato dal sensore. In questo modo è possibile calcolarne la distanza.

I vantaggi di questa tecnologia sono la maggiore immunità ai disturbi, la rapidità di propagazione, la capacità di non essere influenzato dalla luce nello spettro visibile e la possibilità di codificare l’impulso facilmente. Il risultato finale è un’immagine RGB-D, ovvero una matrice di punti NxM che contiene un’informazione sia colorimetrica sia di profondità.

A partire dalla nuvola di punti acquisita, Spine3D permette la stima dei punti di repere principali della schiena (utilizzati per localizzare una regione del corpo in maniera univoca) e della curva che descrive l’andamento superficiale della colonna, attraverso una combinazione di reti neurali e algoritmi realizzati ad hoc. Queste informazioni consentono di calcolare tutte le variabili di interesse.

E’ bene precisare che Spine 3D non sostituisce la normale diagnostica per immagini, ma è particolarmente utile per determinate categorie di pazienti e per gli esami di controllo per verificare l’andamento di una terapia. La soluzione ideale quindi per monitorare il rischio di scoliosi nei bambini, per le donne in gravidanza (spesso sono soggette al mal di schiena), per sportivi e atleti che desiderano seguire con attenzione le fasi di recupero da un infortunio e in generale per le persone anziane colpite da osteoporosi oppure fragili, che mal sopportano ad esempio la risonanza magnetica per la necessità di restare in posizione immobile e sdraiata per tempi piuttosto lunghi.

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Paola Piovesana
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine della Lombardia dal 2005, si occupa anche di comunicazione aziendale, di eventi e convegni per il pubblico o il mondo professionale legati alla Salute, al Benessere e all'Alimentazione, intercettando novità e tendenze. Ha collaborato con Viversani & Belli e ha seguito come Ufficio stampa varie realtà legate all'ambito salute, dalle Medicine Alternative alla Chirurgia dei Trapianti addominali alla Gastroenterologia.

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