Meningococco B: il vaccino può ridurre i casi di gonorrea

La vaccinazione contro il meningococco B è in grado di ridurre il rischio di contrarre la gonorrea in una percentuale variabile tra il 33% e il 40%

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Secondo due studi pubblicati su Lancet Infectious Diseases, la vaccinazione contro il meningococco B è in grado di ridurre il rischio di contrarre la gonorrea in una percentuale variabile tra il 33% e il 40%.

La gonorrea è una delle malattie a trasmissione sessuale più preoccupanti, ed è una delle più diffuse, seconda solo alla clamidia. Le sue conseguenze dirette possono essere molto gravi per donne e bambini se trasmessa in gravidanza, e la sua resistenza agli antibiotici è in continua crescita. Nel primo lavoro, diretto da Winston Abara, dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, ad Atlanta, i ricercatori hanno valutato i dati di 167.706 infezioni da gonorrea o clamidia che si sono presentate tra il 2016 e il 2018 in giovani dai 16 ai 23 anni residenti a New York e Philadelphia, e hanno confrontato queste informazioni con quelle presenti nei registri vaccinali.

Gli esperti hanno notato che tra i vaccinati contro il meningococco B le percentuali di infezione erano minori. In particolare, i vaccinati contro il meningococco B con una sola dose mostravano una riduzione del rischio di contrarre la gonorrea del 26%, e coloro che avevano completato il ciclo di vaccinazione contro il meningococco B addirittura del 40%. Nel secondo studio, gli autori, guidati da Bing Wang, del Women’s and Children’s Health Network, e della University of Adelaide, in Australia, hanno valutato invece l’incidenza delle infezioni a trasmissione sessuale nel loro paese dopo l’introduzione della vaccinazione contro il meningococco B. Ebbene, anche in questo caso è stata osservata un’efficacia del vaccino nel contrastare la gonorrea, che è stata quantificata nel 32,7%.

Gli esperti sottolineano che questa reattività crociata può essere spiegata da una certa somiglianza tra i batteri che causano le due patologie, che appartengono alla stessa famiglia, le Neisserie. Infatti, il vaccino crea immunità contro alcune proteine di alcune proteine di Neisseria meningitidis che sono molto simili a proteine di membrana presenti anche in Neisseria gonorrhoeae.

Fonte: Doctor33

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