La pelle dei neonati, particolarmente sensibile e delicata, esige molte cure: prime cure igieniche del neonato

L'apparato cutaneo del neonato (cioè la pelle) è molto delicato perciò va facilmente soggetto a irritazioni e infezioni.

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Tutti gli apparati funzionali del neonato subiscono modificazioni più o meno importanti. L’apparato digerente contiene il meconio (scoria di colore verde scuro, quasi nero) che viene emesso nei primi giorni di vita. Iniziato l’allattamento, comincia anche la formazione delle feci vere e proprie che hanno una caratteristica colorazione gialla e vengono espulse giornalmente tre o quattro volte durante i primi giorni, due o tre volte nei primi sei mesi e due volte in seguito. L’apparato urinario, che già  nella vita fetale produce urina, dopo la nascita ne aumenta notevolmente la quantità . Data la scarsa capacità  della vescica urinaria del neonato, le minzioni sono molto frequenti, circa 10-15 al giorno.

L’apparato cutaneo del neonato (cioè la pelle) è molto delicato perciò va facilmente soggetto a irritazioni e infezioni. Quindi non bisogna essere troppo rudi nelle frizioni che si praticano al bambino per asciugarlo dopo i bagni. Per la stessa ragione, bisogna lavarlo con un sapone neutro, cospargerlo di buona polvere assorbente, la biancheria usata avvolgerlo deve essere soffice e ben pulita. Alla vista, il colore della pelle è leggermente ciano e ciò indica che la circolazione sanguigna non è ancora perfetta. Ma nei giorni successivi la pelle bambino diventa di un colorito roseo molto vivo alla prima settimana si desquama abbondantemente.

Delle ghiandole cutanee, le sudoripare sono poco sviluppate, perciò scarsa è la secrezione del sudore nel neonato; più sviluppate sono le ghiandole sebacee, quindi abbondante è la secrezione del sebo (grasso cutaneo).Iniziato l’allattamento, anche le mammelle del neonato (bambino o bambina) diventano turgide e spremendone il capezzolo ne esce un liquido sieroso ebianchiccio, simile al colostro. Questo fenomeno è normale e scompare ben presto spontaneamente. Quindi sono da evitare i traumatismi della regione mammaria e le inutili manovre di spremitura che possono determinare anche nel neonato l’insorgenza di una mastite.

Le deformazioni del neonato provocate dal parto scompaiono rapidamente e la testa (che quasi sempreè la parte più modificata) riprende rapidamente la sua forma normale. Il moncone di cordone ombelicale che l’ostetrico ha lasciato attaccato al bambino, a partire dal secondo giorno della nascita va incontro a un processo di mummificazione che inizia dal punto in cui è stato tagliato e si estende verso l’ombelico che viene raggiunto verso il quinto giorno. Nei giorni immediatamente successivi, il cordone ombelicale si stacca e l’ombelico si cicatrizza completamente verso il decimo giorno.

L’igiene del neonato inizia immediatamente dopo che egli è venuto alla luce e consiste, per opera dell’ostetrica, nell’aspirazione del muco che egli ha in bocca, nella disinfezione degli occhi, nel taglio e nella medicazione del cordone ombelicale, infine nel bagno. Nei giorni successivi il neonato viene sorvegliato attentamente, si medica il moncone del cordone ombelicale, si controllano le funzioni urinaria e intestinale. É opportuno controllare giornalmente anche la temperatura (che di regola si mantiene a 37 gradi centigradi, con lievi oscillazioni giornaliere), il polso e la respirazione del neonato, allo scopo di poter avvertire il medico se venga osservato qualcosa di anormale a carico di queste importanti funzioni vitali.

Le prime cure del neonato .
La pelle dei neonati, particolarmente sensibile e delicata, esige molte cure: ogni giorno una pulizia generale e ad ogni cambio di pannicelli una pulizia locale. Durante la prima settimana circa, quando il moncone ombelicale non è ancora caduto o completamente cicatrizzato, non è consentito fare il bagnetto, ma una volta al giorno, preferibilmente al mattino prima del secondo pasto, in un ambiente caldo (18°-20°C.), la mamma dovrà  procedere alle seguenti operazioni: dopo aver spogliato completamente il neonato,con una garza imbevuta di alcool denaturato e poi ben strizzata in modo che sia solamente umida, disinfetti accuratamente ascelle, orecchie, inguine e mani (palmo e unghiette) onde evitare pustoline ed eritemi .

Il bambino va poi cosparso con borotalco: si faccia attenzione che non venga inalato nelle vie respiratorie provocando irritazioni. Per evitare ciò, si abbia sempre l’avvertenza di coprire la bocca del neonato con la mano o meglio di giraralo su un lato. Il borotalco va anche cosparso accuratamente sulla schiena dopo aver voltato il neonato.

Una sorveglianza particolare deve ricevere la testa del neonato. Le modificazioni del cranio scompaiono, come si è detto, in pochi giorni senza cure speciali. La testa del neonato presenta due aperture, le fontanelle, l’anteriore o quadrangolare, la posteriore o triangolare. La fontanella posteriore si chiude rapidamente, quella anteriore persiste per tutto il primo anno di vita.

É necessario asciugare bene il neonato con un panno tiepido cospargendolo quindi con una piccola quantità  di talco sterile. Caduto il moncone ombelicale, il bagno deve essere praticato per immersione e giornalmente, con acqua riscaldata a circa 37 gradi centigradi. Per la pulizia degli occhi, degli orecchi e del naso, si usino batuffoli di cotone imbevuti in acqua bollita e lasciata intiepidire. Il neonato dovrà  essere cambiato frequentemente di biancheria (non tutte le volte che urina, sempre quando ha emesso feci), in media cinque o sei volte al giorno.

Fonte Medicina 33

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