Ipertensione, il ruolo di erbe e spezie negli adulti a elevato rischio cardiometabolico

«L'assunzione di un pasto contenente erbe e spezie attenua la lipemia postprandiale, l'iperglicemia e lo stress ossidativo, e migliora la funzione endoteliale. Ad oggi sono stati però condotti solo di studi limitati sull'effetto dell'assunzione a lungo termine di erbe e spezie miste sui fattori di rischio per le malattie cardiometaboliche»

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Nel contesto di una dieta non ottimale in stile americano, l’aggiunta di erbe e spezie miste in dose relativamente alta può migliorare la pressione sanguigna nelle 24 ore dopo quattro settimane, rispetto a dosaggi inferiori, negli adulti a elevato rischio di malattie cardiometaboliche. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. «L’assunzione di un pasto contenente erbe e spezie attenua la lipemia postprandiale, l’iperglicemia e lo stress ossidativo, e migliora la funzione endoteliale. Ad oggi sono stati però condotti solo di studi limitati sull’effetto dell’assunzione a lungo termine di erbe e spezie miste sui fattori di rischio per le malattie cardiometaboliche» spiega Kristina Petersen, della Texas Tech University, prima autrice dello studio.

I ricercatori hanno valutato l’effetto di una dieta americana media contenente erbe e spezie a 0,5, 3,3 e 6,6 g per giorno in un contenuto calorico di 2100 kcal, su lipidi e lipoproteine, così come altri fattori di rischio per malattie cardiometaboliche negli adulti a rischio. Per questo hanno condotto uno studio in tre periodi, randomizzato, incrociato, ad alimentazione controllata con 71 partecipanti. Ogni dieta è stata consumata per quattro settimane con un minimo di due settimane di washout. L’intervento includeva una miscela di 24 erbe e spezie, tra cui cannella, rosmarino, basilico e aglio, ma non sono stati apportati cambiamenti alla quantità di sodio, frutta e verdura o di altri alimenti nella dieta. I risultati sono stati valutati al basale e alla fine di ogni periodo di dieta. Gli esperti non hanno osservato effetti con le diverse diete per quanto riguarda il colesterolo LDL, i marcatori di glicemia o la funzione vascolare, ma hanno notato differenze tra una dieta e l’altra per la pressione sanguigna media sistolica e diastolica nelle 24 ore misurata in ambulatorio. La dieta con alto dosaggio di erbe e spezie infatti ha abbassato la pressione arteriosa sistolica media nelle 24 ore rispetto a quella a dose media e bassa.

Am J Clinical Nutrition 2021. Doi: 10.1093/ajcn/nqab291
https://doi.org/10.1093/ajcn/nqab291

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