MALATTIE RARE: Sindrome di Menière

La malattia di Menière può colpire chiunque e insorgere a qualunque età, ma i soggetti più colpiti sono i maschi tra i 40 e i 60 anni.

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Si tratta di un disturbo che colpisce l’orecchio interno e che si caratterizza per l’accumulo di endolinfa all’interno del labirinto e per la conseguente alterazione del segnale nervoso tra orecchio e cervello. La malattia di Menière può colpire chiunque e insorgere a qualunque età, ma i soggetti più colpiti sono i maschi tra i 40 e i 60 anni. L’incidenza nella popolazione è di circa 1 caso ogni 1.000 individui.

SINTOMATOLOGIA

I principali sintomi perdita dell’udito (inizialmente momentanea), vertigini e capogiri, mancanza di equilibrio, percezione di “rumori” o “fischi” nell’orecchio (acufeni), sensazione di pressione o dolore nell’orecchio colpito, nausea, vomito, sudorazione fredda e ipotensione arteriosa. Sintomi meno comuni sono, invece, il nistagmo e lo svenimento improvviso senza perdita di coscienza. Nell’80-90% dei pazienti, i sintomi della malattia interessano soltanto un orecchio (sindrome monolaterale), mentre quando sono coinvolte entrambe le orecchie (sindrome bilaterale), essi compaiono nel secondo orecchio dopo 2 o 3 anni rispetto al primo. In una prima fase della malattia, la sintomatologia si manifesta in attacchi transitori ed episodici, che possono durare da 20 minuti a diverse ore, in genere non più di 3 o 4. Successivamente, è frequente che il paziente sia soggetto ad attacchi ravvicinati nel tempo (dalle 6 alle 11 crisi in un anno, circa), che possono durare un paio di giorni o anche una settimana. Ne segue un periodo di remissione, interrotto da un’altra serie di attacchi.

TRATTAMENTO

Purtroppo, ad oggi non esiste una terapia specifica per la sindrome, sebbene si possano attenuare o prevenire determinati sintomi, come, ad esempio, gli attacchi di vertigine e nausea.

(Fonte: osservatorio malattie rare)

 

Marchigiano di Fermo vive in Romagna dal settembre del 2000. Giornalista professionista dal 1991, ha lavorato in quotidiani di diverse regioni (Marche, Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna) fino alla qualifica di caporedattore centrale. Tra le sue esperienze anche l'assunzione, quale esperto per l'informazione, presso l'ufficio di Gabinetto del presidente del Consiglio regionale delle Marche dott. Alighiero Nuciari nei primi anni 90 e quelle radiofoniche presso alcune emittenti private sempre delle Marche.

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