Tumore prostata, integrazione con licopene del pomodoro: effetti sulla progressione

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Altamente curabile nelle fasi iniziali, il tumore alla prostata (TP) in stadio avanzato è associato ad un alto rischio di metastasi e a drastica riduzione del tasso di sopravvivenza a 5 anni. Gli individui con obesità mostrano livelli di testosterone sierico più bassi, che possono promuovere la comparsa di fenotipi TP più aggressivi e meno reattivi alla terapia standard di deprivazione androgenica. Inoltre, un peso corporeo elevato è associato ad infiammazione cronica e ad aumento dell’angiogenesi, anch’essa associata ad una prognosi sfavorevole del TP. Un maggiore peso corporeo è stato positivamente associato anche alla crescita del tumore.

Mortalità ridotta con consumo di pomodoro e licopene

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’assunzione di pomodoro e del suo principale composto bioattivo, il licopene, riduce il rischio di mortalità specifica per TP. Inoltre, l’integrazione di pomodoro nella dieta è risultata inibire l’angiogenesi e il metabolismo degli androgeni. In questo contesto, uno studio pilota in un modello transgenico di topo ha valutato il ruolo della aggiunta di polvere di pomodoro (PP) ad un regime dietetico obesogenico (OB, ricco di zuccheri e grassi animali) e alla relativa dieta di controllo (CON) sulla regolazione della crescita del TP e la perfusione di sangue nel tempo. In particolare, l’aggiunta del 10% di PP alla dieta murina equivale a 17 mg di licopene al giorno (0,24 mg / kg) per un uomo di 71 kg, che corrisponde a 1/2 tazza (123 g) di salsa di pomodoro al giorno. I risultati dello studio mostrano che il pomodoro, incorporato in entrambe le diete, comporta un’inibizione dell’angiogenesi con una significativa riduzione della perfusione di sangue tumorale nel tempo e una riduzione dell’espressione del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF). Inaspettatamente, la PP influenza in modo differenziale i risultati rispetto ai regimi CON o OB: la PP ha portato a una riduzione della crescita tumorale, dell’infiammazione e dell’espressione genica regolata dagli androgeni quando incorporata nella dieta CON, ma una maggiore crescita tumorale e dell’espressione genica quando incorporata nella dieta OB. Questi risultati suggeriscono che, pur inibendo sempre l’angiogenesi, i benefici dell’assunzione di PP si esplicano solo nel contesto di una dieta di controllo mentre la stessa produce un effetto deleterio quando i topi vengono nutriti con una dieta OB. Ulteriori studi dovranno investigare il legame tra i cambiamenti ormonali ed infiammatori mediati da diete obesogeniche e il ruolo svolto dal pomodoro. I risultati riportati in questo studio potrebbero spiegare i dati epidemiologici che riportano come il pomodoro sia protettivo contro lo sviluppo di TP e che questa protezione sia limitata ad alcune popolazioni. Infatti, gli autori concludono che i benefici protettivi dell’aggiunta di pomodoro alla dieta vengano persi, o possano diventare deleteri, se combinati con una dieta obesogenica.

Fonte Farmacista 33

Applegate CC, Lowerison MR, Hambley E, Song P, Wallig MA, Erdman JW Jr. Dietary tomato inhibits angiogenesis in TRAMP prostate cancer but is not protective with a Western-style diet in this pilot study. Sci Rep. 2021;11(1):18548.

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