Gliomi, la dieta chetogenica è ben tollerata e induce significative modifiche metaboliche

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Ricca di grassi e povera in carboidrati, una dieta chetogenica modificata potrebbe essere un’opzione per le persone con glioma, secondo uno studio pubblicato su Neurology. «Dato che non esistono terapie efficaci per gli astrocitomi, neoplasie cerebrali con ridotti tassi di sopravvivenza, qualsiasi novità è ben accetta» esordisce il coautore Roy Strowd della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem in North Carolina, che assieme ai colleghi ha scoperto che la dieta chetogenica modificata è sicura e ben tollerata dai pazienti con astrocitoma che avevano completato il trattamento con radio- e chemioterapia.

«Per moltiplicarsi e crescere questo tipo di cellule neoplastiche usa un metabolismo a base glucidica. Ma poiché la dieta chetogenica è a basso contenuto di zuccheri, per produrre energia vengono usati i chetoni invece dei carboidrati. Tuttavia, le cellule cerebrali sane sopravvivono con i chetoni, ma quelle tumorali in teoria non li possono usare» scrivono gli autori, che hanno selezionato 25 persone con astrocitoma, sottoponendole per otto settimane a una dieta chetogenica, la dieta Atkins, modificata con digiuno intermittente. Gli alimenti permessi erano pancetta, uova, panna, burro, verdure a foglia verde e pesce per cinque giorni alla settimana alternati a due giorni di digiuno. «L’obiettivo era verificare se fosse possibile seguire la dieta senza gravi effetti collaterali» riprende Strowd, precisando che 21 persone hanno completato lo studio e che i test urinari dimostrano che l’80% delle persone ha raggiunto il livello in cui l’organismo usa a scopo energetico principalmente grassi e proteine al posto dei carboidrati. Al termine del follow-up i livelli di emoglobina glicata (HbA1c), di insulina e la massa grassa erano diminuiti rispetto al basale, a fronte di un aumento della massa magra. Risultati confermati dalla risonanza magnetica spettroscopica cerebrale, che mostravano un aumento delle concentrazioni di beta-idrossibutirrato e acetone correlato con la chetonuria. «I nostri dati mostrano che nelle persone con astrocitoma la dieta chetogenica è sicura e produce significative modifiche metaboliche, aprendo la strada a ulteriori studi per capire se questo tipo di alimentazione può contrastare la crescita dei tumori cerebrali prolungando la sopravvivenza» conclude Strowd.

Neurology 2021. Doi: 10.1212/WNL.0000000000012386
https://doi.org/10.1212/WNL.0000000000012386

 

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