E se la respirazione e la meditazione ci aiutassero a vivere meglio?

Nella medicina Ortomolecolare le chiavi del benessere

tagmedicina, respirazione

Con il  Prof. Adolfo Panfili – Medico Chirurgo poliedrico ed eclettico, specializzato in Ortopedia e “Padre” della Medicina Ortomolecolare Italiana – (vedi precedente intervista https://www.tagmedicina.it/2021/06/14/medicina-allopatica-ortomolecolare-uneccellente-sinergia/), laureato in Psicologia, Diploma in BEST Chiropratica, Omeopata, Agopuntore, Fitoterapeuta ed un curriculum vitae chilometrico, affrontiamo la cura di alcuni disturbi, ad oggi tra i più diffusi, quali depressione, ansia ed attacchi di panico, con l’approccio orto molecolare.

Daniela Cavallini:

Prof. Panfili, grazie per essere nuovamente con noi. Innanzitutto, partecipiamo i Lettori della sua recente nomina a Pro Rettore della Facoltà di Scienze Motorie oltre che  della Facoltà Magistrale di Naturopatia, Scienze Ortomolecolari Ecocompatibili, presso l’Università Popolare di Milano.

Prof. Adolfo Panfili

 

Prof. Adolfo Panfili:

Grazie per la gradita sorpresa del video. Sì, sono davvero entusiasta di questo nuovo ruolo.

Daniela Cavallini:

Prof. Panfili, lei afferma che depressione, ansia ed attacchi di panico, sono tra i disturbi più diffusi. In altre parole direi che il “male di vivere” è la nuova pandemia. A cosa imputa tanto malessere? Statisticamente, quali sono le fasce maggiormente colpite?

Prof. Adolfo Panfili:

L’instabilità dello scenario socio economico attuale, l’esacerbarsi delle differenze economiche e delle relazioni conflittuali, il veloce cambiamento di modelli e valori, inducono nella popolazione alti livelli di stress sia individuale che collettivo: questo favorisce la grande diffusione di malattie dell’area psicosomatica e umorale.

La depressione è in crescita esponenziale: si stima che affligga dalle 6 alle 11 persone su cento e colpisce maggiormente le donne tra i 25 ed i 55 anni.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarà la seconda patologia più diffusa al mondo dopo i disturbi cardiovascolari.

I disturbi da attacchi di panico colpiscono dall’1.5 al 3,5 % della popolazione e si stanno diffondendo in modo allarmante tra i giovani.

Quando una situazione, un evento, una relazione vengono percepiti come minacciosi, il nostro organismo risponde attivando la risposta fisiologica dello stress che coinvolge le strutture del Sistema Nervoso Autonomo (SNA), in particolare viene stimolata l’attività del Sistema Nervoso Simpatico e inibita quella del Sistema Nervoso Parasimpatico (il complesso dei due Sistemi viene definito Bilancia Simpatico Vagale).

L’attivazione del SNA induce, attraverso attivazione del Sistema Nervoso Simpatico e inibizione del Parasimpatico, una serie di modificazioni fisiologiche a livello endocrino, viscerale, cardiaco, dall’assetto affettivo/umorale e cognitivo che, in una situazione di stress è cronico, generano risposte maladattative causando un danno organico sia fisico che mentale.

Le citate alterazioni fisiopatologiche, caratterizzate dallo squilibrio della bilancia simpatico-vagale, sono causa – o concausa – delle più diffuse malattie del 22° secolo: disturbi cardio-vascolari, depressione, ansia, attacchi di panico, colon irritabile, dispepsie, tumori.

Ne consegue la fondamentale importanza di tutti gli interventi miranti alla stimolazione del sistema parasimpatico (nervo vago) per riequilibrare la bilancia simpatico-vagale.

Daniela Cavallini:

Ai tradizionali psicofarmaci – oltre alla Psicoterapia – lei apporta il valore della terapia Ortomolecolare…

Prof. Adolfo Panfili:

Certamente sì.

Presso l’A.O. Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano è stato condotto uno studio pilota in cui è stata applicata la terapia Ortomolecolare a pazienti affetti da distimia, ansia generalizzata, attacchi di panico.

Lo studio ha confermato i risultati già pubblicati in letteratura ed ha fornito dati significativi sia dal punto di vista clinico che scientifico.

I pazienti che hanno partecipato al gruppo terapeutico, testati dopo 10 giorni di trattamento terapeutico e dopo 3 mesi di mantenimento, hanno dimostrato interessanti miglioramenti nei sintomi depressivi, psicotici e nell’assetto cognitivo.

I risultati ottenuti con lo Studio Pilota, dimostrano:  riduzione indici Depressione e Psicosi  – 60% dei sintomi depressivi,  – 40% dei sintomi dell’area psicotica (senso di colpa, ansia fobica, sintomi

ossessivo compulsivi);  miglioramento dell’assetto cognitivo;  miglioramento del funzionamento

sociale nel 100% dei pazienti.

Daniela Cavallini:

I constatati miglioramenti succitati, come si traspongono nella qualità di vita dei pazienti?

Prof. Adolfo Panfili:

In esperienze soggettive di miglioramenti del quadro psico-somatico riportate dai pazienti, quali: miglioramento del sonno, risoluzione della sindrome premestruale, capacità di coping di ansia e attacchi di panico, maggiore facilità di “iniziare la giornata”, miglioramento delle relazioni

In conclusione: percezione di sé e degli altri meno problematica, maggiore equilibrio emotivo, miglioramento a livello psicosomatico.

Daniela Cavallini:

Prof.Panfili, posso chiederle a scopo esemplificativo, informazioni inerenti questo innovativo protocollo?

Prof. Adolfo Panfili:

Certo e le rispondo con piacere, illustrando il protocollo nel dettaglio:

  • Fase intensiva: 5 + 5 incontri di 3 ore nell’arco di due settimane. Danno una esperienza immediata di benessere ed energia, l’esperienza concreta è determinante per costruire la motivazione.

Emerge nel paziente la sensazione di potercela fare e la voglia di impegnarsi ed affrontare le sue problematiche con un ruolo da protagonista.

Il forte impatto positivo sulle loro condizioni psico-fisiche funge da stimolo ad inserire 30 min di pratica quotidiana.

  • Pratica quotidiana a casa: elemento essenziale della Terapia . I pazienti ogni giorno conquistano dei nuovi spazi di fiducia e autonomia con le pratiche regolari e con il loro utilizzo nelle condizioni acute di emergenza (attacchi di panico, picco di depressione, ecc.)

  • Incontri settimanali di follow-up: durata 6 mesi. Questi incontri sono fondamentali per patologie cicliche come la depressione: anche dopo il termine dei 6 mesi il paziente sa che può tornare a frequentare gli incontri quando necessario. In questi incontri cui si attuano:

Il rinforzo della scelta e della motivazione ad impegnarsi per superare il disagio e lo scoraggiamento

Si entra nel dettaglio dell’applicazione delle tecniche nei vari contesti

Si implementa e sostiene il sistema di reciprocate-coaching in cui ogni paziente supporta gli altri membri di un sotto-gruppo nel raggiungimento dei proprio obbiettivi terapeutici/di nuova vita.

Il protocollo delle tecniche praticate dai pazienti. L’aspetto essenziale del protocollo è la semplicità delle tecniche: richiedono poco tempo e danno risultati tangibili già nei primi giorni. Inoltre vengono insegnate in un contesto e con un approccio laico ed illustrate spiegando con semplicità l’effetto fisiologico.

1 – Sequenze di posture yoga e rilassamento (variano in ogni incontro, facoltative nella pratica autonoma)

2 – Sequenza di pranayama di preparazione alla tecnica SKY:

  • Ujjiai Pranayama in 3 stadi (addominale, toracico, clavicolare) ottimizzazione della capacità respiratoria, ossigenazione e stimolazione Sistema Nervoso Parasimpatico, effetto calmante.

  • Respirazione a narici alternate 􏰀 riequilibrio dei due emisferi cerebrali, effetto calmante, azione sul plesso solare.

  • Kapalabati ossigenazione, induce incremento onde β nel cervello (associato a forte senso di chiarezza mentale e presenza quieta), effetto energizzante

  • Bastrika: ossigenazione, stimola sistema simpatico e, a termine dei 3 cicli, induce forte rilassamento.

3 – Sudarshan Kriya: alternanza di vari ritmi naturali di respirazione con respiro normale dal naso (non c’è induzione di iperventilazione), seguita da stato spontaneo meditativo e da rilassamento finale.

 Aree di applicazione di SKY

Disagio psichico Attacchi di Panico; Disturbi del sonno; Stress post-traumatico; Depressione, Ansia,

Organi Malattie fisiche Sistemi; Apparati.

Daniela Cavallini:

Come agiscono le tecniche Ortomolecolari?

Prof. Adolfo Panfili:

“Il respiro e la mente sono collegati così come il corpo e la mente. Il respiro riequilibra corpo e mente. Questo è il segreto della vita che abbiamo dimenticato”. Sri Sri Ravi Shankar – 2004

La Scienza Yogica del Respiro è stato uno dei primi ”sistemi di salute”che ha riconosciuto il ruolo chiave del respiro, della mente e delle emozioni nel promuovere e mantenere la salute. In conclusione si tratta di  una moderna applicazione di questa antico sistema di cura.

Gli studi eseguiti fino ad oggi hanno rilevato il grande potenziale terapeutico di queste tecniche ed hanno sollevato nuove domande sulla fisiologia umana. I passi successivi nello sviluppo come terapia integrata sono necessariamente studi approfonditi sui meccanismi fisiologici alla base degli effetti documentati e studi clinici coinvolgenti un ampio numero di pazienti.

Gli effetti sul Sistema Nervoso Centrale: le basi fisiologiche dell’effetto sul Sistema Nervoso centrale sembrano essere:

  1. Attraverso i diversi ritmi di respiro del Sudarshan Kriya vengono stimolate fibre di diverso diametro del nervo

vago: ne consegue un effetti di fine modulazione di vari centri nervosi

  1. Aumenta la neuroplasticità (stimola la produzione di fattori neuroplastici)

  2. Migliora le connessioni interemisferiche

  3. L’effetto positivo nel trattamento della Sindrome da Stress Post Traumatico è stato spiegato con la possibilità di stimolare l’amigdale ed evocare la memoria emotiva dissociando dal ricordo dell’evento scatenante.

I punti 2 e 3 sembrano essere la base fisiologica del miglioramento dell’assetto cognitivo registrato nei pazienti.

Gli effetti sulla fisiologia umana in toto:

  • Stress: riduce il cortisolo ematico ed il lattato, indicatori dello stress.

  • Sistema immunitario: diversi studi hanno evidenziato un incremento significativo di cellule Natural-Killers nei praticanti questa tecnica

  • Sistema endocrino: evidenti gli effetti di riequilibrio sul Sistema Endocrino

  • Invecchiamento cellulare: vari studi hanno evidenziato che la pratica di questa tecnica induce un aumento degli enzimi antiossidativi proteggendo le cellule dai radicali liberi che ne causano l’invecchiamento

  • Coping di ansia, stress, frustrazione: fornendo un supporto determinante nel superare molte abitudini/dipendenze, dall’eccesso di alcool e cibo al fumo che sono spesso dannose strategie di ripiego per affrontare disagio, stress, ansia, frustrazione.

Daniela Cavallini:

Prof. Panfili, ricordo un suo cenno relativo agli obiettivi del Progetto Ortomolecolare per i disturbi affettivi e dell’umore, credo sia utile illustrarlo…

Prof. Adolfo Panfili:

Gli obbiettivi e le ricadute del progetto si articolano su diversi piani e livelli della società.

Area Clinica:

  • Creare un approccio sinergico con le usuali terapia in un’ottica di medicina integrate potenziando l’efficacia terapeutica

  • Migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre durata e dosi della terapia farmacologia

Area Scientifica:

  • Eseguire ricerca di base per approfondire la conoscenza dei meccanismi fisiologici alla base dell’efficacia di questa tecnica

Area Socio-Economica:

  • Ridurre i danni sociali ed economici a cui vanno incontro le famiglie dei pazienti ed il tessuto sociale e produttivo

  • Liberare risorse umane e finanziare dal sistema sanitario per orientarle su altre patologie

  • Creare consapevolezza sul reale vissuto di chi soffre di Depressione, Ansia e Attacchi di Panico e combattere pregiudizi ed isolamento.

Daniela Cavallini:

Ringrazio il Prof. Adolfo Panfili per il prezioso e dettagliato intervento.

Daniela Cavallini

 

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Daniela Cavallini
E’ un’entusiasta! La caratterizza lo spiccato desiderio di comunicare. Nel suo percorso professionale ha ricoperto posizioni di responsabilità nel settore Education nell’ambito di Società Multinazionali, erogando corsi di Addestramento e Formazione – Aziendali ed Interaziendali - al Personale Commerciale. Successivamente, Daniela è migrata al mondo dell’imprenditoria. Con l’eclettismo che la contraddistingue, da alcuni anni è ritornata al suo primo amore: l’arte. È un’apprezzata astrattista che ama trasporre su tela le sue sensazioni. Contestualmente, da alcuni anni si è dedicata alla scrittura pubblicando e-book ad indirizzo formativo e curando per alcune testate giornalistiche rubriche inerenti psicologia, comunicazione, problematiche di coppia, salute e bellezza.

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