Cancro colon-retto, nuove raccomandazioni per lo screening. Ecco cosa cambia

I ricercatori hanno valutato i benefici e i danni dello screening negli adulti asintomatici di età pari o superiore a 40 anni per aggiornare le raccomandazioni del 2016, e hanno considerato l'entità del vantaggio netto per ciascuna raccomandazione.

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«Il cancro del colon-retto è una malattia devastante, ed è la terza causa di decessi per cancro negli Stati Uniti, eppure circa un quarto degli adulti di età compresa tra 50 e 75 anni non è mai stato sottoposto a screening per questa patologia» afferma Martha Kubik, della George Mason University, membro della task force.

I ricercatori hanno valutato i benefici e i danni dello screening negli adulti asintomatici di età pari o superiore a 40 anni per aggiornare le raccomandazioni del 2016, e hanno considerato l’entità del vantaggio netto per ciascuna raccomandazione. Secondo il documento, si conferma che tutti gli adulti di età compresa tra 50 e 75 anni dovrebbero essere sottoposti a screening per il cancro del colon-retto, indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio oltre l’età. Tale raccomandazione ha un beneficio netto elevato. Sebbene il rischio di sviluppare questo tipo di cancro sia minore negli adulti di età inferiore a 50 anni, gli studi hanno indicato tendenze recenti di uno sviluppo della malattia in età più giovane, con quasi il 94% dei nuovi casi che si verificano negli adulti intorno ai 45 anni. L’USPSTF quindi, modificando la sua raccomandazione del 2016, raccomanda lo screening anche negli adulti asintomatici di età compresa tra 45 e 49 anni, dichiarando che da questo può venire un beneficio netto moderato. Negli adulti di età compresa tra 76 e 85 anni, le prove suggeriscono che i danni dello screening possono superare i benefici in molti casi.
L’USPSTF raccomanda quindi uno screening selettivo in questo gruppo di età, in base allo stato di salute, alla storia di screening precedente e alle preferenze del paziente. Questa raccomandazione ha un vantaggio netto piccolo. Il documento raccomanda inoltre l’uso di test di visualizzazione diretta e test basati sulle feci per lo screening, e consiglia che medici e pazienti valutino insieme i pro e i contro delle varie opzioni di screening per decidere quale sia il metodo migliore per le loro esigenze individuali. «Con queste linee guida estese per lo screening speriamo che più persone saranno sottoposte a controlli per il cancro del colon-retto, con il risultato di salvare molte più vite» conclude Kubik.

JAMA 2021. Doi: 10.1001/jama.2021.6238
http://doi.org/10.1001/jama.2021.6238

 

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