Ringiovanimento vaginale. Fattore estetico o funzionale? Il lavoro in equipe.

Si tratta di pratiche nate negli Stati Uniti negli anni 80 che stanno pian piano prendendo piede anche nel nostro Paese man mano che diminuisce il senso di vergogna e di tabù nel parlare di questi argomenti.

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Per estetica vaginale si intende una serie di procedimenti messi in atto da più figure professionali (ginecologo , fisioterapista specializzato in pavimento pelvico e chirurgo plastico)che lavorano in equipe per migliorare L’aspetto estetico e funzionale dell’apparato genito-urinario.

Si tratta di pratiche nate negli Stati Uniti negli anni 80 che stanno pian piano prendendo piede anche nel nostro Paese man mano che diminuisce il senso di vergogna e di tabù nel parlare di questi argomenti.

L’estetica vaginale può riguardare la correzione di difetti estetici congeniti o la correzione di aspetti strutturali modificati in seguito alle fasi biologiche che la donna affronta nell’arco della vita .

Queste problematiche spesso risultano così impattanti sull’autostima della paziente tale da diventare delle problematiche sociali e ripercuotersi negativamente anche sulla loro sfera sessuale.

Ma non solo estetica della regione esterna vulvare, quando parliamo di ringiovanimento vaginale non ci riferiamo solo a grandi e piccole labbra più toniche e visivamente più piacenti ma anche a un miglioramento della funzione sessuale e urinaria.

Le donne candidate a queste pratiche coinvolgono differenti fasce di età. Con la gravidanza, il parto e poi la menopausa, l’apparato genito-urinario affronta varie modifiche strutturali dovute ai cambi ormonali. Durante la gravidanza l’aumento di peso, dovuto all’accrescimento del bambino e dell’utero nella parete addominale, porta a un sovraccarico della regione del pavimento pelvico e una sofferenza di strutture circolatorie e muscolo-fasciali interne ed esterne. Il parto vaginale rappresenta un ulteriore stress per la muscolatura del piccolo bacino soprattutto se viene praticata L’episiotomia, una manovra che consente di allargare l’orifizio vaginale provocando una lesione alla muscolatura, già indebolita nei mesi della gestazione e che può contribuire a episodi di incontinenza da sforzo ed essere di intralcio a una serena vita sociale e sessuale per la neo-mamma. L’atrofia vulvo-vaginale è un altro aspetto, tipico della menopausa ,che può avere ripercussioni sia sull’attività sessuale che urinaria causando secchezza e bruciori che rendono difficile la penetrazione, cistiti ricorrenti e problemi di incontinenza a causa di un assottigliamento delle pareti vaginali e un cedimento delle strutture legamentose. In questi casi perciò il ringiovanimento vaginale assume una duplice funzione estetica e funzionale migliorando la funzione sessuale, migliorando la penetrazione e il raggiungimento dell’orgasmo, migliorando l’incontinenza.

Attraverso una serie di procedimenti si può , migliorare l’ aspetto delle grandi e piccole Labbra, stimolare il collagene e quindi migliorare i tessuti interni e stimolare sistemi di lubrificazione endogena. Il fisioterapista esperto in pavimento pelvico può utilizzare la radiofrequenza medica per stimolare i tessuti e combinare tecniche di terapia manuale e ginnastica ipopressiva per migliorare la funzionalità del perineo con notevole beneficio per la paziente.

La radiofrequenza è un elettromedicale che attraverso l’emissione di onde elettromagnetiche provoca un aumento controllato di temperatura dei tessuti vaginali con la conseguente produzione di elastina e collagene. In seguito alla seduta si avrà una contrazione immediata della pelle e nei giorni successivi il rimodellamento del collagene; il collagene prodotto è di tipo 3 reticolare, con conseguente miglioramento di legamenti e un miglioramento su prolassi e incontinenza. Il lavoro di equipe prevede poi una sinergia con il chirurgo plastico per una serie di infiltrazioni locali come acido ialuronico per migliorare il trofismo dei tessuti e/o iniezioni di botulino dove occorre limitare un ipertono muscolare anch’esso limitante per la funzione sessuale e urinaria della paziente e il medico ginecologo per l’utilizzo di eventuali terapie ormonali e creme locali (acido ialuronico e vitamina E) con il medesimo obiettivo.

 

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Dott.ssa Mariateresa Moretti
Laurea in fisioterapia all’università di Tor Vergata a Roma nel 2012 con votazione 110/110 e lode . Si specializza in riabilitazione del pavimento pelvico e in fisioterapia dermatoestetica e funzionale ,una specializzazione che oggi si occupa del recupero di inestetismi della pelle dal punto di vista sanitario e del trattamento riabilitativo in seguito agli interventi di chirurgia plastica. Dopo 9 anni di lavoro ospedaliero in struttura riabilitativa polifunzionale decide di occuparsi esclusivamente del benessere della donna a 360 gradi, per ciò che riguarda le problematiche funzionali ed estetiche specificatamente al post partum e alla menopausa dell’apparato genito urinario(incontinenza e sessualità). È specializzata in ginnastica ipopressiva metodo Caufriez e segue le donne con diastasi addominale sia nella fase conservativa che in quella post chirurgica dopo l’intervento di addominoplastica. Attualmente svolge L’attività libero professionale in due studi a Roma eur e Ariccia, ed è responsabile dell’area riabilitativa del pavimento pelvico all’interno della clinica madonna della fiducia di Roma dove è anche responsabile del progetto diastasi, un progetto di equipe multidisciplinare a sostegno delle donne con diastasi addominale. Scrive articoli per riviste di carattere divulgativo con tematiche scientifiche tra cui tagmedicina. Attualmente iscritta alla scuola IAPEM di ginecologia estetica a Milano.

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