Allenare la velocità nei bambini

La velocità è quella capacità condizionale che i bambini adorano allenare.

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La velocità è quella capacità condizionale che i bambini adorano allenare.
I bambini tra i sei e gli otto anni possono addirittura eguagliare la frequenza di falcata raggiunta dai centometristi di fama mondiale. Per questo, occorre allenare la velocità fin da piccoli.
Ogni gioco prevede:
“chi arriva primo vince”
”Vince chi arriva per primo in cima all’albero! L’ultimo è una lumaca!»
Frasi pronunciate quotidianamente.
I bambini sentono il bisogno di dare libero sfogo al loro istinto e di muoversi; per loro è una cosa seria ‼

Quando giocano non pensano a chi è più allenato di loro, a chi vive l’ansia, a chi ha le leve più lunghe degli altri, a chi ha più muscoli, a chi ha alle spalle anni di sport, a chi viene influenzato che vuole far bella figura.
Loro corrono senza pensare.

Esistono tantissimi modi per allenare la velocità.
Ognuno da adattare alle differenti età
[quando si allena la velocità, non si può separare dalle altre capacità fisiche, ne tanto meno da quelle cognitive ed emotive].
Più siamo bravi a rendere consapevoli i nostri bambini, più impareranno a tirar fuori il loro meglio.
Soltanto così potranno imparare ad accettare le sconfitte, accettare alcune lacune e reagire per migliorarle e vincere, prima contro se stessi e poi, eventualmente contro gli altri.

La rapidità dovrebbe essere addestrata già precocemente, in modo da poterne ampliare lo spazio geneticamente determinato, prima della conclusione del completo sviluppo del SNC.

Già nei bambini, si deve fare attenzione ad un’economia ottimale di movimento (scioltezza, capacità di rilassamento). I bambini sono interessati al divertimento, al gioco, e per questa ragione l’allenamento deve essere ricco di varianti e multilaterale – per multilateralità si deve intendere quella finalizzata a rendere ottimali i programmi di rapidità rilevanti per lo Sprint.

ETÀ PRESCOLARE
Si può agire in modo tale che, attraverso un’offerta multilaterale di esercizi, si tenga conto anche dell’aspetto della rapidità e si pongano le basi coordinative per il futuro.
Poiché tra il quinto ed il settimo anno di età avviene un notevole perfezionamento dei movimenti di corsa, che è visibile anche in un miglioramento della velocità di corsa, in questo periodo di tempo vale la pena aumentare la quantità degli esercizi di rapidità.

ETÀ SCOLARE
In questa fascia di età, avviene la maturazione definitiva, anatomica e funzionale, della corteccia cerebrale. Questo porta a un miglioramento nel settore della #velocità di #reazione e all’accorciamento del tempo di latenza. In questo periodo di età, con semplici mezzi di formazione generale, ad esempio un allenamento a circuito e giochi di corsa adatti, si possono migliorare tutti i parametri della rapidità e della #forza.

ETÀ PUBERALE
Con l’inizio della pubertà avvengono profondi cambiamenti psicofisici che influenzano anche i presupposti e le prestazioni elementari e complesse della rapidità.
L’eccessivo prevalere dei processi di eccitazione (alla base per la buona capacità di apprendere nuovi movimenti) viene compensato dall’aumento delle funzioni inibitorie. Perciò, i meccanismi nervosi centrali fondamentali sono relativamente “plastici”, cioè possono essere influenzati da azioni esterne, come l’allenamento. Purtroppo, spesso, viene ignorato che ciò può portare a peggioramenti qualitativi.
In questa fase “plastica”, avvengono cambiamenti molto intensi della costituzione fisica. Per questo motivo, i rapporti forza/peso e di leva non si sviluppano in modo proporzionale e si produce inevitabilmente, un aumento dei tempi di appoggio che precedentemente avevano raggiunto un livello sufficiente per le necessità del futuro.
Soprattutto nella prima fase puberale, bisogna effettuare un allenamento multilaterale della coordinazione, in modo tale che il cambiamento delle proporzioni corporee e delle condizioni organico muscolari non porti a un peggioramento dei presupposti elementari della rapidità che, una volta raggiunta la pubertà, sono difficili da correggere.

CONSIGLI
-Controlla la loro tecnica mentre corrono sul posto. Chiedi ai bambini di correre sul posto alla massima velocità per cinque secondi. Osserva la loro tecnica e nota i difetti. Per scattare correttamente è necessario
-Mostra la tecnica corretta. Se noti dei difetti, evidenziali, poi corri sul posto insieme ai bambini. Spiega che la tecnica che usi è quella corretta. Potranno osservarti per vedere come si corre nel modo giusto e tu potrai guardarli per controllare se stanno migliorando
-Aiuta i bambini a visualizzare le sensazioni che si provano correndo correttamente. Può essere molto utile dare ai bambini dei promemoria su che cosa devono fare quando corrono.
-Usa segnali verbali.
-Non spingerli oltre i loro limiti. Non riusciranno a correre più velocemente in un giorno o due. Servono molta pazienza e allenamento. Se fai lavorare troppo duramente i bambini o provi ad accelerare il loro allenamento, li scoraggerai e non li porterai a diventare più veloci.

(fonti: mypersonaltrainer)
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Dott.ssa Elisabetta Sartini
Laureata presso Università degli studi di Siena come Infermiera. Conseguito diploma come Naturopata con master in Riflessologia plantare. Personal Trainer dal 2017, presso Guido Bruscia PtLab, con specializzazione in Allenamento Funzionale, Allenamento Femminile, Alimentazione ed Integrazione sportiva.

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